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L’Istat proprio oggi ha riferito che le disoccupazioni stanno diminuendo e i contratti tempo indeterminato stanno aumentando tuttavia bisogna ricordare che per chi non abbia il lavoro c’è la possibilità di percepire l’Indennità di disoccupazione NASpI, la nuova forma a sostegno per i disoccupati. Ma come funziona?

Dal 23 febbraio 2018 infatti è ufficialmente in sperimentazione su un campione di soggetti, il servizio di accesso semplificato alla domanda di NASpI precompilata destinato a lavoratori dipendenti che hanno perduto involontariamente il lavoro e che potrebbero avere diritto alla indennità NASpI, se in possesso dei requisiti legislativamente previsti. Alla domanda l’interessato dovrà aggiungere solo gli altri eventuali elementi in suo possesso.

Si tratta di una prestazione economica, istituita dal 1° maggio 2015, che sostituisce l’indennità di disoccupazione denominata Assicurazione Sociale per l’Impiego. È una prestazione a domanda, erogata a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione, per gli eventi di disoccupazione che si verificano dal 1° maggio 2015.

Spetta in presenza dei seguenti requisiti: stato di disoccupazione involontario; requisito contributivo; requisito lavorativo. Pertanto, il diritto all’indennità di disoccupazione NASpI deve riconoscersi anche ogni qual volta la cessazione del rapporto di lavoro sia avvenuta per giusta causa, e cioè quando si sia verificata una causa che non consente la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro.

Per fruire del servizio l’assicurato dovrà accedere, tramite il proprio PIN, all’Area MyINPS – I tuoi avvisi – dove troverà un avviso e il link alla domanda precompilata. Qualora in possesso di PIN ordinario, al termine della compilazione della domanda si raccomanda di convertire il PIN in PIN dispositivo.

Gradualmente il servizio verrà esteso alla generalità degli assiurati, con contratto di lavoro dipendente, cessati involontariamente. Insomma, si tratta di una nuova forma a sostegno dei disoccupati per un periodo limitato. Tornando ai dati nazionali sulla situazione occupazione in Italia, invece ricordiamo che dopo il calo del mese scorso a gennaio 2018 la stima degli occupati è finalmente tornato a crescere. Il tasso di occupazione sale al 58,1%.

L’aumento dell’occupazione nell’ultimo mese è però determinato dalla componente femminile e, con riferimento all’età, dalla forte crescita dei giovani di 15-24 anni e da quella più lieve degli ultracinquantenni, a fronte di un calo tra gli uomini e nelle classi di età centrali tra 25 e 49 anni. Crescono in misura consistente i dipendenti a tempo determinato, mentre calano i permanenti e gli indipendenti.

NASpI 2017, indennità per la disoccupazione. Come fare domanda

Ancora, l’stat ci dice che attualmente la stima delle persone in cerca di occupazione torna a crescere a gennaio (+2,3%, +64 mila) dopo cinque mesi consecutivi di calo. L’aumento della disoccupazione interessa donne e uomini e si distribuisce tra tutte le classi di età. Il tasso di disoccupazione sale all’11,1% (+0,2 punti percentuali rispetto a dicembre), mentre quello giovanile scende al 31,5% (-1,2 punti).

Fonte Inps e Istat