Seleziona una pagina

Come riconoscere una relazione amorosa tossica? Esistono molti modi per poter capire se una relazione è tossica.

Per capire se una relazione amorosa è tossica è fondamentale analizzare molti punti e cercare di capire se l’altro voglia il bene di entrambi o solo il proprio.

Le relazioni dannose sono quelle unioni basate sulla sofferenza, sulla non fiducia, sulla scarsa lealtà e sincerità. Sono unioni che fanno soffrire e che deteriorano dall’interno la persona più debole ed esposta ai sentimenti.

Che si tratti di una storia d’amore burrascosa o di una relazione logorante e che fa male, i segnali di un rapporto disturbato si possono riassumere in un ciclo sempre uguale. E’ bene quindi imparare a riconoscere i segnali per riuscire a prendere le distanze da un partner che potrebbe rivelarsi altamente “tossico”.

Ma quali sono i segnali? La dipendenza affettiva morbosa, la lotta al potere tra i due, la poca fiducia, le continue incomprensioni, la mancanza di fiducia ed affetto. Insomma è bene imparare a riconoscere i segnali al fine di non cadere più in relazioni dannose.

Le forme di amore tossico:

La dipendenza dall’altro:

Si tratta di un modello problematico della relazione d’amore che porta a deterioramento o angoscia clinicamente significativa, come: Esistenza di una sindrome da astinenza per l’assenza dell’amato, caratterizzata da significativa sofferenza e un bisogno compulsivo dell’altro; Riduzione di importanti attività sociali, professionali o di svago; Persistente desiderio o sforzi infruttuosi di ridurre o controllare la propria relazione, continua ricerca del partner anche quando la storia va male.

Insomma, la dipendenza affettiva è uno stato patologico di natura psicologica riferito alle relazioni di coppia in cui uno dei partner si annulla completamente, vive esclusivamente assecondando desideri del partner e diventa, a lungo andare, succube dei suoi sentimenti e dei desideri del partner, che talvolta capisce la situazione e la tratta a suo favore. Amare non significa dipendere affettivamente 24 ore su 24 dall’altro. L’amore vero richiede libertà e tranquillità, respiro, aria e felicità. La dipendenza affettiva porta inquietudine, malumore e malessere psichico e mentale.

L’ego nella coppia:

Una relazione tossica presenta al suo interno alcune particolarità e la presenza, quasi sempre, di una persona egocentrica o concentrata su se stessa. Chi pensa a se tende a svalutare l’altro e a renderlo succube e non complice amoroso. L’ego fa male alla coppia ma fa male, in generale, a qualsiasi rapporto fra due persone. Il credersi meglio dell’altro solo per svilirlo non aiuta e non alimenta il rapporto.

I segnali della dipendenza:

relazione tossica
Liberarsi da una relazione tossica. Il percorso da seguire

Asimmetria: Un rapporto basato sull’asimmetria non è un rapporto sano.

Gelosia morbosa: La gelosia non è una variante maligna ma va bene calibrata. La gelosia morbosa è qualcosa che danneggia, che svilisce e che non permette all’altro di vivere liberamente.

Comunicazione assente: Il sociologo e scrittore Zygmunt Bauman diceva sempre che quando una storia d’amore tra due persone che si amano finisce, è perchè alla base c’è sempre un fallimento di comunicazione. Quando tra due persone manca la comunicazione l’amore non dura. Amare significa anche saper comunicare con l’altro. E comunicare, appunto, non significa solo parlare, ma anche saper ascoltare, le parole, la prossemica. Insieme al concetto di comunicazione però il sociologo sviluppa anche quello di “liquidità”.

La tossicità ambivalente:

La coppia può avere anche degli atteggiamenti tossici l’uno con l’altro. Tossica è una relazione dove anche entrambi non sostengono l’uno le attività o i sogni dell’altro. Sono tossici quei partner che cercano sempre il conflitto, che tendono a sfidarsi, a punirsi e a non valorizzarsi.

Esistono dei test per capire se l’altro è tossico?

La psicologia, invita a fare attenzione e ad analizzare se stessi, l’altro e il rapporto. Esistono delle domande da farsie da fare per cercare di capire la negatività o meno di un rapporto. Es:

-Credi che il partner tenda a svalutarti sempre? Se si perché lo fa secondo te?

-Credi che il partner non sia capace di comunicare e propenda per la lite evitando di effettuare ogni discussione per risolvere un problema?

-Credi che il tuo partner sia geloso in maniera ossessiva e non in maniera sana? Cosa te lo fa pensare?

-Credi che il partner goda dei tuoi dispiaceri e se si perché continui a starci?

Ecco queste sono solo una serie di domande a cui vi invitiamo a rispondere e a porre all’altro al fine di poter trovare una soluzione o un punto di incontro, se l’articolo non vi abbia dato abbastanza spunti.

Se pensate che queste domande siano tutte in negativo, forse è bene capire che è l’ora di chiudere e di andare oltre. Un amore sano merita di essere vissuto e combattuto ma un amore insano e malato non porterà mai a nulla di buono se non alla distruzione di entrambi.