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E’in arrivo il tanto atteso Reddito di cittadinanza, la nuova misura a sostegno della povertà ideata dal nuovo Governo Conte. Per questa iniziativa è stata ideata anche una rete di supporto con tanto di psicologi e numero verde per le persone richiedenti. Ma come mai?

E’ stato pensato anche un sito web e un numero verde apposito per “entrare” nel mondo dei centri dell’impiego dove chi avrà bisogno di aiuto e supporto psicologico, potrà anche contare anche sul sostegno di uno psicologo che risponderà alle varie domande. Questo è quanto pensato da Domenico Parisi, docente dell’Università del Mississippi e consulente del M5s per la riforma e per la forma del Reddito di cittadinanza.

Ricordiamo che la misura, in vigore dal mese di marzo 2019, riguarderà circa 6 milioni di italiani. Inoltre, per avere diritto al reddito di cittadinanza bisognerà rendersi disponibili per 8 ore a settimana da impiegare in attività lavorative nel Comune di residenza. Il contributo sarà di 780 euro mensili. “Il reddito di cittadinanza – ha detto il ministro Di Maio – non è solo un sussidio ma è l’unico strumento necessario in un momento in cui il mondo del lavoro cambia”.

“Il reddito di cittadinanza per noi è una misura legata alla formazione, ma al di là di creare delle persone formate e quindi appetibili per le aziende, pensiamo di prevedere una norma per cui, nel momento in cui l’azienda va ad assumere una persona che esce dal reddito di cittadinanza, trattiene per sè per un periodo il reddito di cittadinanza che doveva essere dato alla persona. Questa è una misura che agevola le assunzioni”. Queste invece le parole del capogruppo del Moviemnto Stefano Patuanelli.

Assegno straordinario di sostegno al reddito. Chi può richiederlo

Il vicepremier Di Maio ha dichiarato anche che «non permetterà l’evasione o spese immorali», ma consentirà di «assicurare la sopravvivenza minima per l’individuo in cerca di occupazione».

Al question time al Senato, inoltre, Di Maio ha detto anche che ci saranno una serie di misure per contrastare i furbi che tenteranno di fare strane spese con la card: chi imbroglia « si becca 6 anni di galera per dichiarazioni non conformi alla legge». E che il reddito di cittadinanza «non dà un solo euro a chi sta sul divano». In base alla normativa attuale, infatti chi barerà, rischierà di scontare una pena da 6 mesi a tre anni e nella multa tra 51 e 1.032 euro. Se il danneggiato è lo Stato o un ente pubblico, la pena sale da uno a cinque anni di carcere e multa da 309 a 1.549 euro.