Pensioni. Quattordicesima in arrivo, l’Inps conferma gli importi

In arrivo a luglio le pensioni di quattordicesima per molte categorie di persone. A confermare l’arrivo dell’assegno dal 2 luglio l’Inps, che in una nota ha spiegato nel dettaglio tutte le modalità per richiederla.

L’istituto precisa che unitamente alla mensilità di pensione di luglio 2018, l’Istituto provvederà d’ufficio ad erogare la somma aggiuntiva, c.d. quattordicesima, di cui all’articolo 5, commi da 1 a 4, del decreto-legge 2 luglio 2007, come modificato dall’articolo 1, comma 187.

La verifica del diritto alla somma in argomento viene effettuata, in caso di prima concessione, sulla base dei criteri di cui all’articolo 35, comma 9, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito con modificazioni dalla legge n. 14/2009, e, nel caso di concessione del beneficio successiva alla prima, in base ai criteri dettati dal comma 8 del medesimo articolo, come modificato dalla legge n. 122/2011.

In questo ultimo caso devono essere presi in esame i redditi da pensione memorizzati nel Casellario centrale dei pensionati dell’anno in corso e i redditi diversi dai precedenti relativi all’anno precedente. Per l’anno 2018 devono essere quindi valutati i seguenti redditi nel caso di prima concessione tutti i redditi posseduti dal soggetto nell’anno 2018 (rientrano in tale casistica tutti coloro che negli anni precedenti non abbiano percepito la somma aggiuntiva); nel caso di concessione successiva alla prima: i redditi per prestazioni per le quali sussiste l’obbligo di comunicazione al Casellario centrale dei pensionati di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1388, e successive modificazioni e integrazioni, conseguiti nel 2018; i redditi diversi da quelli di cui al punto precedente, conseguiti nel 2017.

Sono, però, sempre utilizzati i redditi da prestazione memorizzati nel Casellario centrale dei pensionati al momento dell’elaborazione, riferiti all’anno di erogazione. Per i redditi diversi sono presi in esame quelli dell’anno 2017 ovvero, per le prime concessioni, i redditi dell’anno 2018. Se tali dati non sono disponibili sono utilizzati i dati dichiarati negli anni precedenti. Per tale ragione, la somma aggiuntiva viene corrisposta in via provvisoria e la sussistenza del diritto sarà verificata sulla base della dichiarazione dei redditi a consuntivo.

A coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto dal 1° agosto (per la Gestione privata ed Enpals) o dal 1° luglio (per le Casse pensionistiche della Gestione pubblica) al 31 dicembre 2018 e ai soggetti divenuti titolari di pensione nel corso del 2018, sempre a condizione che rientrino nel limiti reddituali, la somma sarà, come di consueto, attribuita d’ufficio con la rata di dicembre 2018.

Gli importi elencati si riferiscono al beneficio spettante in misura piena, cioè spettante a chi non supera 1,5 volte il trattamento minimo. Per l’anno 2018 è pari a 437 euro fino a 15 anni di contributi, se il beneficiario era lavoratore dipendente, o sino a 18 anni di contributi se era un lavoratore autonomo; 546 euro oltre 15 anni di contributi e fino a 25 anni se ex lavoratore dipendente, o oltre 18 anni di contributi e sino a 28 anni se ex lavoratore autonomo; 655 euro oltre 25 anni di contributi se ex dipendente, oltre 28 anni se ex autonomo.

Coloro che non ricevano la quattordicesima e ritengano di averne diritto possono, in ogni caso, presentare apposita domanda di ricostituzione on line, attraverso il sito internet dell’Istituto, www.inps.it, se in possesso delle seguenti credenziali di accesso: (Sistema pubblico Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

In alternativa, possono rivolgersi a un patronato. Come di consueto, le Strutture territoriali provvederanno ad esaminare le domande e, qualora spettante, ad attribuire la somma sulla prima rata utile di pensione.

Per saperne du più: Inps circolare numero 2389

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Author: Serena Di Sisto

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