Bukowski e l’amore: ‘bisogna provarci sempre, meglio le delusioni dei rimpianti’

“bisogna provarci sempre, meglio le delusioni che i tristi rimpianti”. Parole secche e di straordinaria verità quelle del poeta maledetto Charles Bukowski, che con la sua sfacciataggine, un briciolo di follia e qualche parolaccia, ha saputo trasmettere le sue emozioni lasciando insegnamenti per le coppie e istruzioni d’uso per resistere alle relazioni e al mondo di oggi.

Oggi, esiste un mondo fatto di corse, di traguardi, di sconfitte e di finti amici, ma anche di veri amici, quelli che sono difficili da riconoscere ma che sono i più preziosi, così come le relazioni, quelle stabili e basate sul vero amore e reciproco rispetto e da tenersi ben strette una volta trovate.

E proprio il poeta maledetto, quello che venne definito lo scrittore del genere del Realismo sporco, nei suoi testi parlò a modo suo dell’amore e delle sue peculiarità, regalandoci righe di verità e di dolcezza, da leggere e da far nostre. Nella poesia “Sei incancellabile tu”, per esempio, lo scrittore emoziona e fa allo stesso tempo riflettere. Vediamo alcune righe:

“Succede che una mattina ti svegli e vedi che fuori non piove più e allora ti chiedi – beh? Che è successo?
Ecco, quella mattina successe a me che da tanto tempo non amavo, ma non per chissà quale motivo, non amavo e manco io sapevo il motivo preciso, ma forse sì che lo sapevo: che senso poteva avere per me l’amare se non amare che te? Quella mattina io avevo una gran voglia di dirti – ti amo -, almeno credo. Quanto mi manchi amore mio. Certo, io lo sapevo già dentro di me di questa cosa che mi manchi ma l’ho capita bene solo quando fuori ha smesso di piovere e a me mi giocava il cuore”…

Tuttavia, capire l’amore non è per nulla semplice, molte persone non sanno se continuare o chiudere una relazione, proprio per questo motivo. Scrittori come Bukowski, a volte servono per riflettere, per meditare e capire le mille sfaccettature di sentimenti puri e travagliati come l’amore.

Bukowski però diceva anche che “l’amore è anche una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri”. Amare davvero però è qualcosa di gioioso di grande che solo il cuore puro e libero può sentire.

Quando due persone si amano davvero lo si percepisce e tutta cambia, anche il dolore assume una forme diversa e questo poeti come Bukowski lo sanno bene. E come diceva Bukowski amare l’altro è un pò come amare se stesso ma proiettando questo sentimento su un’altra persona.

Bukowski e l'amore: 'bisogna provarci sempre, meglio le delusioni dei rimpianti'

Ricordiamo che il celebre scrittore statunitense Henry Charles “Hank” Bukowski  è nato Heinrich Karl Bukowski il 16 agosto 1920 ed è morto a Los Angeles, il 9 marzo 1994.

Nel corso della sua carriera, intervallata da donne e vita dissoluta, Charles Bukowski ha scritto sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri. Il contenuto di questi tratta della sua vita, caratterizzata da un rapporto morboso con l’alcol, appunto, da frequenti esperienze carnali e da rapporti tempestosi con le persone. La corrente letteraria a cui spesso viene associato è quella del realismo sporco. Continua a leggere qui

Author: Serena Di Sisto

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