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Star male per una persona non significa non poterne fare a meno…

La psicologia lavora da anni su questo concetto e indica come sia sbagliato pensare di dover rimanere in un rapporto considerato deludente e svilente solo per paura di star male. La sofferenza fa parte dell’amore. Senza la sofferenza non si può superare una crisi, una rottura o una perdita.

Gli stati d’animo della separazione:

La separazione presuppone numerosi stati d’animo, tra cui la paura di rimanere soli, di non farcela e anche di non poter fare a meno di quella persona, tuttavia, questo ultimo concetto è sbagliato e spesso, trae in inganno e non permette di valutare con razionalità gli affetti e gli effetti.

Quando è bene chiudere:

Quante volte avete provato a chiudere delle relazioni amorose, soprattutto in modo pacifico, senza però riuscirci? Sono molte le coppie oggigiorno che, per difficoltà di chiarezza e di comunicazione, non riescono ad andare avanti e a chiudere un rapporto, pur sapendo che non andrà mai da nessuna parte. A volte, però, è necessario chiudere e accogliere il dolore della perdita, una perdita essenziale per tornare a sorridere in futuro.

Oggi, le persone preferiscono restare insieme e soffrire per incapacità di lasciarsi andare, una questione questa che a lungo andare fa solo soffrire e non aiuta a vivere al meglio la propria vita di coppia, sia all’interno che all’esterno.

Quando una persona subisce un torto, una delusione, soffre e una parte di lui se ne va. La sofferenza aiuta a far capire chi abbiamo davanti e talvolta aiuta a farci trovare gente migliore allontanando così chi invece non potrà mai essere fidato. Perdonare in alcuni casi non porta a nulla proprio perché la fiducia quando ormai la fiducia ha ceduto il posto ad altri sentimenti.

E’ bene quindi accettare il dolore e chiudere storie che fanno soffrire o che sono arrivate ad un vicolo cieco e non trovano la via della salvezza.

Star male non significa dover stare per forza con quella persona:

Il fatto di star male, di provare dolore per quella persona, non significa che poi è bene continuare a starci o che l’amore è così grande da non poterne fare a meno. In questa fase è facile confondere i sentimenti di paura, solitudine con l’amore. Se state male non vuol dire che il vostro amore sia grande e quindi capace di sopportare il momento. Chi ama ed è amato non soffre e non sente la necessità di mettere in discussione se e il partner. Se lo state facendo, allora avete già capito che non è la relazione e la persona adatta a voi.

Come superare la perdita?

Quando una storia finisce è come se accada una sorta di lutto per la persona che soffre. Si perde un affetto e nel vero senso della sofferenza, si soffre come se questo sia morto, sia sparito per sempre dalla vita di tutti i giorni. Il tempo, però, come nel lutto, diventa un buon alleato per combattere la tristezza e la relazione andata male.

Per superare la perdita bisogna:

1 Darsi tempo:

Bisogna darsi tempo, il tempo di soffrire e di rinascere. Bisogna accogliere il dolore, non annullarlo. Il dolore è una componente che fa maturare la persona e il pensiero. Attraverso il dolore si capisce cosa fa bene e cosa fa male, cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.

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2 Perdonarsi:

Perdonarsi per aver sbagliato, perdonarsi per non aver avuto la forza di portare avanti una storia, perdonarsi per aver fatto soffrire se stessi.

3 Affiancarsi a persone giuste e positive:

Bisogna affiancarsi a persone positive e che provino un affetto sincero. In queste fasi, è necessario aprirsi ad amici veri e a persone care. Il fatto di avere un supporto, aiuterà a passare la fase dell’abbandono e della perdita. Chi sta passando un momento di stacco, di chiusura, dovrebbe imparare a circondarsi di persone positive e sincere. La condivisione del tempo e del dolore rafforza i rapporti umani e diventa anche l’occasione per riscoprirsi e tornare ad essere se stessi.