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Quante tipologie di dipendenza affettiva esistono? Come facciamo a capire se siamo diventati vittima di dipendenza o se siamo diventati noi dipendenti dal partner?

Oggi parliamo nuovamente di dipendenza affettiva ma non ci soffermeremo solo sul significato del termine e come evitarla, cercheremo di capire cosa e chi colpisce e come razionalizzare se siamo noi vittime o carnefici.

La dipendenza affettiva è?

La dipendenza affettiva è uno stato problematico e non sano che si instaura in un rapporto di coppia e porta i partner a restare insieme pur non amandosi più, ma appunto dipendendo da loro.

Si tratta di un modello problematico della relazione d’amore che porta a deterioramento o angoscia clinicamente significativa, come:

Esistenza di una sindrome da astinenza per l’assenza dell’amato, caratterizzata da significativa sofferenza e un bisogno compulsivo dell’altro; Riduzione di importanti attività sociali, professionali o di svago; Persistente desiderio o sforzi infruttuosi di ridurre o controllare la propria relazione, continua ricerca del partner anche quando la storia va male.

La dipendenza affettiva, in estrema sintesi, è uno stato patologico di natura psicologica riferito alle relazioni di coppia in cui uno dei partner si annulla completamente, vive esclusivamente assecondando desideri del partner e diventa, a lungo andare, succube dei suoi sentimenti e dei desideri del partner, che talvolta capisce la situazione e la tratta a suo favore.

Quante tipologie di dipendenza esistono e come evitarle

– La dipendenza ossessiva:

La dipendenza ossessiva è da ricondursi a tutte quelle persone che non vogliono e non riescono ad abbandonare il partner anche quando questo non è più disponibile, ne moralmente e ne fisicamente. Entrambi sanno che la relazione è finita, ma il carnefice, quello che tende ad imporre la relazione, tenderà a non volersi staccare ma anzi a voler imporre la propria presenza.

– La dipendenza dell’autostima:

Questa tipologia di dipendenza porta entrambi o uno dei due a voler avere l’accettazione da parte dell’altro, a qualsiasi costo. Non si parla di amore quindi, ma di un rapporto morboso basato sull’accettazione.

– la dipendenza da relazione:

dipendenza affettiva
Amare senza diventare dipendenti. Come si fa?

Uno o entrambi capiscono che la relazione è finita o che l’amore non c’è più ma nonostante tutto non riescono a staccarsi e creano una sorta di dipendenza dall’altro. Non si tratta di attaccamento alla persona in questo caso ma più alla relazione e alla sua modalità.

Differenza tra amore e dipendenza affettiva:

L’amore vive di amore, la dipendenza è solo egoismo, egocentrismo e arroganza. L’amore vero vive di leggerezza, di completa fiducia nell’altro.La dipendenza è qualcosa che dura meno, che non è permanente, che fa stare male e che fa sentire legati e deboli, invece il vero amore rende forti tutti, più sicuri anche nella vita di tutti i giorni.

Il senso di inadeguatezza dei dipendenti affettivi:

Spesso, chi soffre di dipendenza affettiva tende a sentirsi spesso inadeguato e non degno di amore del partner e questo, lo porta a vivere costantemente con il terrore di essere abbandonato. La paura è la parte centrale dei malati di dipendenza affettiva. Le persone così temono l’abbandono.

Come evitare la dipendenza:

Moltissimi esperti ritengono che le persone che soffrono di dipendenza affettiva, spesso sono le stesse che hanno avuto problemi in infanzia con i genitori o con le persone care.

Ma guarire dalla dipendenza affettiva con un pò di buona volontà è possibile. Per prima cosa è importante cercare di frequentare tanti amici e cercare di impegnare al meglio le giornate. Le persone che soffrono, dovrebbero parlarne con il partner affinché vengano rassicurate.