D’Annunzio: ‘Rimani! Riposati accanto a me. Non te ne andare’

“Rimani! Riposati accanto a me. Non te ne andare”…In queste poche righe scritte dal poeta Gabriele D’Annuncio è racchiuso il vero sentimento dell’amore, poiché l’autore chiede alla sua amata di restare, di condividere con lui il tempo, la notte, i sogni. Nella più profonda delle intimità, l’autore invita l’amata a condividere il suo riposo.

La poesia è tratta da Canto novo, 1882.  Leggiamo il pensiero completo: “Rimani! Riposati accanto a me. Non te ne andare. Io ti veglierò. Io ti proteggerò. Ti pentirai di tutto fuorché d’essere venuto a me, liberamente, fieramente. Ti amo. Non ho nessun pensiero che non sia tuo; non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te. Lo sai. Non vedo nella mia vita altro compagno, non vedo altra gioia. Rimani. Riposati. Non temere di nulla. Dormi stanotte sul mio cuore”…

Il pensiero di D’Annunzio è più che mai attuale anche per le nuove generazioni. Il restare insieme, il condividere gesti quotidiani e di straordinaria semplicità implica la creazione di un legame solido, stabile  e duraturo. Spesso i giovani dimenticano l’importanza della condivisione dei piccoli gesti riducendo tutto all’atto pratico o alle mere attività esterne.

Gabriele D'Annunzio

Gabriele D’Annunzio nacque a Pescara , in Abruzzo il 12 marzo 1863  e morì a Gardone Riviera il 1º marzo del 1938. D’Annunzio, è stato uno scrittore, poeta, drammaturgo, militare, politico, giornalista e patriota italiano, simbolo del Decadentismo e celebre figura della prima guerra mondiale.

Soprannominato “il Vate”, cioè “poeta sacro, profeta”, cantore dell’Italia umbertina, o anche “l’Immaginifico”, occupò una posizione preminente nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa e nella vita politica dal 1914 al 1924…Per saperne di più continua a leggere qui

Author: Serena Di Sisto

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