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Vi siete mai posti la domanda di cosa possa succedere nella mente dell’amante di una persona sposata? Cosa prova e perchè decide di diventare un terzo incomodo

L’amante non è mai un ruolo comodo, poiché questa figura decide di accettare tutta una serie di situazioni che, in un modo o nell’altro, porteranno alla solitudine e alla tristezza.

Se l’amante accetta tale ruolo all’interno di una relazione di coppia sposata, allora la faccenda è seria, non ci sarà mai del vero tempo ma solo attimi fuggenti e silenzi pesanti da gestire.

L’amante e il ruolo tra colpevolezza e illusione:

Gli esperti spiegano che la figura dell’amante non è per nulla facile e felice. Spesso l’amante è colui che vive nell’ombra, che si accontenta delle briciole, che si illude e che non avrà mai una relazione tutta sua e alla luce del sole.

L’amante vive spesso di speranze e molte volte è costretto a scegliere tra il bene dell’altro e il proprio. L’illusione è sempre presente e spesso ci si porta dietro il peso di essere stati la causa della rottura di un altro rapporto.

I conti con la solitudine:

Chi accetta di diventare l’amante di una persona sposata dovrà fare i conti con una forte solitudine. Di solito, chi accetta tale ruolo, lo fa o per un grande amore o per una profonda insicurezza. Chi ha avuto delusioni, spesso, si accontenta di un rapporto difficile e poco stabile.

La poca stabilità del rapporto però provoca effetti collaterali e un profondo smarrimento. E’ facile giudicare ma non si analizzano fino in fondo le motivazioni e le emozioni che queste persone provano. Gli esperti consigliano sempre di evitare relazioni simili, poiché queste non faranno altro che influire sulla psiche e sulla felicità della persona, che pian piano si sentirà screditata e insulsa.

Freud e la teoria che spiega della vita amorosa:

In un trattato: “Breve trattato sulla vita amorosa”, nel 1910 Freud ci spiega le modalità cognitive che portano un individuo a provare attrazione per qualcuno o qualcosa, anche di altri.

Spiega, nello specifico, come sia un fenomeno o una scelta oggettuale, quella di un individuo di attaccarsi ad un partner già impegnato. L’altro, spiega, diviene una sorta di oggetto, oggetto che si desidera possedere e non importa di chi sia o a chi appartenga. Nella mente si scatenerebbe una frenesia, un desiderio ossessivo.

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Per Freud l’elemento della terza persona diviene quindi fondamentale per poter sentire attrazione. In questo punto emergerebbe anche una voglia di imporsi, di esprimere una sorta di supremazia nei confronti dell’avversario in amore.

Perché si tradisce?

Chi tradisce è perchè, generalmente, sente il bisogno di scappare da qualcosa che non lo appaga più o perchè ha semplicemente voglia di trasgredire.

Colpa di chi?

A volte, il tradimento arriva in modo del tutto involontario, altre volte, invece, è programmato e continuato. Bisogna però capire che quando uno tradisce, fa del male a se stesso e all’altra persona, la stessa che poco prima aveva riposto tutte le sue aspettative e fiduce sul partner.

A volte però il tradimento può arrivare anche a seguito di una vendetta, una frustrazione. Il tradimento non è null’altro che il semplice effetto di una causa in molte occasioni.