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Matrimonio o convivenza. Ma cosa cambia tra le due scelte se la vita coniugale è comunque inevitabile?

Oggi parliamo di unioni, quelle stabili, tutti quei rapporti in cui si prende la forte e concreta decisione di condividere ogni aspetto della propria vita, anche quelli meno piacevoli. Ma perché due persone decidono di avvicinarsi così pur rischiando una fregatura o una rottura dopo anche pochi anni?

Oggi non è vero che ci si sposa meno è solo che si ha maggiore accesso all’altro ed è facile, di conseguenza, affrontare relazioni e convivenze con meno difficoltà rispetto al passato. L’avvento del nuovo secolo ha portato con se anche questo, la possibilità di vivere insieme senza paura del peccato e delle credenze religiose e sociali.

Tuttavia, è meglio il matrimonio o la convivenza?

Spesso, anzi sempre, non c’è differenza tra le due cose poiché entrambe implicano una presa di posizione e delle responsabilità che non sono derogabili a nessun altro. Chi ama, in genere si prende la briga di affrontare tutto con la persona amata, anche quella bella e fastidiosa convivenza sotto lo stesso tetto, il più delle volte bypassando il rito del matrimonio.

Il matrimonio, quella celebrazione folcloristica, secondo i più cinici, non è altro che una ufficializzazione di ciò che si fa nella vita, con il solo obbligo di dover firmare delle carte con obblighi e diritti. Insomma, quello che meno tenderebbero ad amare gli uomini e che invece, almeno un tempo, le donne sognavano sin da bambine.

Se è meglio il matrimonio o la convivenza, gli esperti non sanno dare una risposta precisa a questo, poichè le responsabilità e gli obiettivi sono se non identici simili. Certo è che il matrimonio suggella il patto, rende l’accordo più serio e vincolante e in qualche modo ha la presunzione di definirsi protettore e deterrente per qualsiasi avventura considerata esterna alla coppia, almeno così dovrebbe essere,

Oggi l’amore scarseggia:

All’esterno delle cornici matrimonio e convivenza, entrano in gioco dinamiche sociali esterne. In questo cerchio navigano di solito gli insicuri e quelli alla ricerca di risposte in amore.

Il poeta greco Sotirios Pastakas diceva che spesso: ‘L’amore scarseggia perché nessuno vuol farsi carico di un altro essere. Nessuno si sacrifica più, e alle prime difficoltà scompare’. Riflessioni quanto più attuali, in un periodo in cui si cerca di sfuggire ai rapporti con l’altro legali o non legali.

Il pensiero dell’autore, estremamente interessante e di grande attualità, ci mostra con occhio critico cosa significa avere a che fare con la scarsità dei sentimenti reali. Oggi, sono soprattutto gli uomini, dicono gli esperti a scappare dalle relazioni e ad avere paura delle emozioni forti. Spesso, l’amore di coppia comporta delle responsabilità e dei doveri, doveri a cui spesso l’uomo non è preparato.

Per il poeta greco, bisogna riflettere su come la modernità ci sta cambiando. Su come l’amore viene affrontato. Noi uomini non siamo abituati più al sacrificio e alla sopportazione e per coltivare un amore vero e duraturo c’è bisogno di tempo e di pazienza.

La pianta dei sentimenti può morire se non ve ne si prende cura. Per il poeta le parole nella vita e nella poesia sono importanti.

Le relazioni che fanno bene:

In realtà, che sia matrimonio o convivenza, meglio il primo se ci sono dei figli o rapporti di lunga data, è bene capire quando c’è l’amore quello vero, quello che difficilmente si dissolverà nel tempo e che resisterà alle tentazioni e agli errori, che spesso gli umani commettono. Lo stare insieme, fa bene, gli scienziati lo dicono e lo ripetono da anni. Avere un partner al proprio fianco aiuta a stare meglio, ad invecchiare con maggiore serenità e ad avere qualcuno con cui condividere tutto.

Come si fa a capire quando l’amore c’è e quando non c’è?

Non è detto che se due persone stanno insieme è perché si amino con estrema certezza. L’amore è un sentimento difficile da capire. Si tratta di analizzare le proprie emozioni e quelle del partner.

Non è affatto facile comprendere se si ama o meno o fino a che punto si tiene a quella relazione o a quella persona. Dopo la fase dell’infatuazione e dell’innamoramento, infatti subentra una sorta di tranquillità e di affetto, collanti che tengono poi unita la coppia nel tempo avvenire.

Quanti rinunciano al vero amore?

E se l’amore avesse bussato diverse volte alla porta ma non sia stato facile riconoscerlo? Non è raro sentir storie di persone, che a distanza di anni rimpiangono ancora un amore andato a male o non colto.

Sentirsi soli pur essendo in coppia. Perché accade?
Sentirsi soli pur essendo in coppia. Perché accade?

A volte, due persone non riescono nemmeno a portare avanti una relazione nonostante la forte intensità dei sentimenti reciproci. I colpi di fulmine, gli incontri improvvisi, sono gli stessi che si dissolvono nel nulla ma che restano per sempre scolpiti nella mente delle persone.