‘Le emozioni passano, i sentimenti vanno coltivati’. L’insegnamento di Bauman

Le emozioni passano ma i sentimenti vanno coltivati, ogni singolo giorno. Solo in questo modo la coppia riuscirà sopravvivere alle difficoltà e alla monotonia della vita di tutti i giorni. Solo in questo modo sarà possibile contrastare la paura della solitudine e l’ebbrezza delle nuove conoscenze, talvolta prive di quell’affetto e incapaci di scaldare il cuore. 

Con queste riflessioni sulla natura delle relazioni amorose, il sociologo e filosofo accademico Zygmunt Bauman, ci ha voluto insegnare tutti i passi per saper amare e rispettare il proprio partner ogni singolo giorno, cercando di sfuggire al concetto di modernità e di “amore di ricambio”. Bauman, da bravo sociologo, studioso e accademico, da sempre attento e incuriosito dalle dinamiche della società odierna, ha saputo cogliere anche quella parte fondamentale che scatena la crisi in una coppia e ci ha insegnato come poter superare ogni singola crisi e ritrovare la pace e l’armonia di coppia nell’era dei sentimenti liquidi.

Tutto questo viene riassunto nel suo concetto di liquidità, che utilizza anche per l’amore. Amore liquido per Bauman lo si ritrova nel l bisogno di amare ed essere amati, in una continua ricerca di appagamento, senza essere mai sicuri di essere stati soddisfatti abbastanza. si tratta di un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame. Un legame che va alimentato, ogni singolo giorno.

Secondo Bauman, dunque, se l’uomo senza qualità è il perfetto ritratto dell’essere moderno, l’uomo senza legami è l’individuo plasmato dalla «modernità liquida». Nel suo saggio “Amore liquido” si legge chiaramente il sunto del suo pensiero riguardo le relazioni umane: “la relazione umana e la sua sorte in un’età in cui gli uomini e donne disperati perché abbandonati a se stessi, che si sentono degli oggetti a perdere, che anelano la sicurezza dell’aggregazione e una mano su cui poter contare nel momento del bisogno, e quindi ansiosi di instaurare relazioni sono al contempo timorosi di restare impigliati in relazioni “stabili”, per non dire definitive, poiché paventano che tale relazione possa comportare oneri e tensioni che non vogliono né pensano di poter sopportare e che dunque possa fortemente limitare la loro tanto agognata libertà e appunto di instaurare nuove relazioni, provano il fatto che oggi l’uomo è alla ricerca di una relazione ma al tempo stesso la teme, teme la sua durata e la sua bolla, da cui non poter più uscire e trovare la salvezza”.

In queste farsi, l’autore riporta in pieno le contraddizioni e i timori dell’uomo moderno, spaventato e ossessionato della solitudine ma al tempo tempo stesso, restio a creare rapporti definitivi con gli altri per paura di non poter più instaurare nuove relazioni più producenti e soddisfacenti. Il problema è che per Bauman ormai non esistono più gli amori di una volta, quelli stabili, quelli capaci di resistere al tempo, alla monotonia alla vecchiaia e alle catastrofi.

Gli amori di una volta, per lo studioso non esistono più e hanno ceduto il posto a delle nuove forme di relazioni estremamente liquide, sempre in bilico e a metà tra il desiderio di avere sicurezza ed emozioni forti ed esaltanti e il desiderio di essere liberi e indipendenti, affrancati da legami che potrebbero risultare soffocanti e impedire di provare le emozioni sempre nuove e sempre estreme di relazioni che cambiano e non sono mai le stesse.

Bauman però dice anche che ci sono sia amori più facili e leggeri e quelli più impegnativi, gli stessi che hanno bisogno di maggiori energie per poter sopravvivere e non sciogliersi. L’amoredice il professore in una recente intervista prima di morire – non è un oggetto preconfezionato e pronto per l’uso. È affidato alle nostre cure, ha bisogno di un impegno costante, di essere rigenerato, ricreato e resuscitato ogni giorno”.

'Le emozioni passano, i sentimenti vanno coltivati'. L'insegnamento di Bauman

“L’amore richiede energia”. Bauman ricorda che oggi, è difficile anche ascoltare chi amiamo. “Dedicare il nostro tempo ad aiutare l’altro nei momenti difficili, andare incontro ai suoi bisogni e desideri più che ai nostri, è diventato superfluo: comprare regali in un negozio è più che sufficiente a ricompensare la nostra mancanza di compassione, amicizia e attenzione. Ma possiamo comprare tutto, non l’amore”. Con questo, vuole dire proprio che l’amore non può essere alimentato con lo sperpero di denaro ma con il tempo, il nostro tempo, le nostre attenzioni e la fiducia. La paura di sentirsi ancorati all’altro, la paura di invecchiare, di restare bloccati in una dimensione insipida è la causa della crisi di molte relazioni di oggi. L’illusione di poter trovare sempre qualcosa di meglio ci allontana da quello che abbiamo oggi e da quello che potremmo amare con passione.

La liquidità dei sentimenti è qualcosa che nel tempo ha distrutto molte coppie. Questo ha creato e sta creando forti instabilità emotive in una società odierna costellata da delusioni e relazioni che cadono come castelli di carta alla prima folata di vento. Allora l’insegnamento dl sociologo è di saper valutare e scegliere cosa farne della propria vita, se affidarla all’all’altro e impegnarsi per l’altro o cercare continuamente la felicità altrove. L’amore dunque appare sempre più come un bene di intrattenimento e di consumo, di lusso che può essere facilmente sostituito da un involucro più nuovo e accattivante, ancora inesplorato e per questo intrigante e affascinante, almeno al primo impatto.

Insomma, dobbiamo capire cosa volgiamo e che tipo di amore meritiamo. Cosa vogliamo proteggere e cosa vogliamo abbandonare. Certo è che al giorno di oggi è bene curare cosa ci sta veramente a cuore e non lasciare che i sentimenti più veri si perdano nel mare dell’ipocrisia e del concetto di “usa e getta”.

Ricordiamo, Zygmunt Bauman, negli anni della sua carriera accademica,  ha focalizzato da sempre le sue ricerche sui temi della stratificazione sociale e del movimento dei lavoratori, prima di occuparsi di ambiti più generali come la natura della modernità, amore ecc. Le sue più recenti pubblicazioni si sono concentrate sul passaggio dalla modernità alla post-modernità, e le questioni etiche relative. Importante per l’autore anche il concetto di omogenizzazione.  l’omogeneizzarsi indica, riguardo ai rapporti tra gli uomini, un processo  che va all’assorbimento passivo dovuto a usi e consuetudini, a modelli culturali prestabiliti o imposti dalla maggioranza della gente, quella ritenuta come tale, da imitare, da seguire.

Author: SDS

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