Vaccini. Salvini: ‘chi non è vaccinato resti a scuola’

Si torna a parlare della questione vaccini in Italia. Ad esprimersi è il vice premier leghista Matteo Salvini che scrive alla ministra per la salute Giulia Grillo di cambiare subito le cose e permettere di restare all’interno della scuola anche a coloro che ancora non hanno effettuato i vaccini.

Nello specifico, Salvini chiede alla ministra un decreto legge per consentire la permanenza scolastica ai bambini non vaccinati delle scuole d’infanzia solo però dai 0-6 anni.

Per Salvini l’intento di tale provvedimento risiede nella possibilità di evitare traumi ai più piccoli e di prevedere il differimento degli obblighi in scadenza al 10 marzo contenuti nella legge Lorenzin.

“L’intento del procedimento – scrive il responsabile del Viminale – è quello di garantire la permanenza dei bambini nel ciclo della scuola dell’infanzia”. “Evitiamo traumi ai più piccoli”, dice Salvini.

Vaccini ai bambini, uno su dieci non è ancora in regola

Ricordiamo che il tema vaccini è da sempre sotto i riflettori, soprattutto dopo le decisioni prese dal Governo del Partito Democratico.

Dopo le decisioni prese dall’ex ministro Lorenzin ad oggi emergono dati positivi: pare le coperture siano nettamente aumentate, sia nel 2017 che nel 2018. Tuttavia pare che non manchino ancora alcune famiglie poco convinte alla scelta della somministrazione dei vaccini per i propri figli.

Ricordiamo che i bambini da 0 a 6 anni, per essere iscritti al nido e alla scuola materna, dovranno essere sottoposti ai 12 vaccini obbligatori, pena la mancata iscrizione. Dalle elementari in poi sono previste sanzioni (molto ingenti) per i genitori dei bimbi non vaccinati, che però potranno frequentare normalmente le aule. Le vaccinazioni obbligatorie sono: polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, emofilo b, meningococco b e c, morbillo, rosolia, parotite e varicella.

Author: Serena Di Sisto

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