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Trovare la forza di abbandonare chi non ci merita e ci fa soffrire è un atto di bontà e un dovere da compiere per se stessi, seppur questo porterà ad una grande sofferenza iniziale.

Ci sono dei momenti in cui bisogna farsi coraggio e dire addio alla persona che non ci fa stare più bene e ci rende infelici. Lasciare andare l’altro è un gesto di rispetto verso di noi e verso i nostri principi Bisogna quindi meditare e capire bene i pro e i contro di una separazione e cercare di ricordare come si era felici in passato.

La felicità non dipende da una persona ma la sofferenza può dipendere dalla presenza o dall’allontanamento di un partner.

Bisogna analizzare bene i punti e provare, per quanto possa essere difficile, a ragionare in maniera logica senza farsi trasportare dalle emozioni.

Quando la sofferenza è tanta non si può stare inermi ad aspettare che le cose cambino. le cose e le persone non cambiano ma siamo noi il cambiamento che possiamo essere e il futuro che possiamo costruirci.

Le nostre decisioni, influiranno sulle dinamiche future e per questo che bisogna capire bene e a volte azzittire il cuore.

La scelta più dura da prendere è lasciare chi si ama:

In amore, ad esempio, la scelta è una cosa fondamentale. A volte però non si tratta di scegliere ma di avere paura, di andare avanti, senza affrontare il problema.

Amare non è mai facile e le persone fragili, spesso decidono di abbandonare queso sentimento. Una scelta, che spesso però non porta mai a gioia e pace nel cuore. Lasciare chi ci fa soffrire è un dovere verso noi stessi e verso chi ci ama davvero, senza filtri.

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Purché amiamo chi non ci merita:

Non ci sono reali spiegazioni del perché amiamo, lo facciamo e basta. Tuttavia, spesso, le persone finiscono con l’inciampare in relazioni complesse e per nulla facili. Molte volte ci si innamora di chi non ci merita affatto e che tende a farci soffrire. Ma perché è così facile innamorarsi di persone che non meritano il nostro affetto e perché è così difficile staccarsi da questo tipo di relazione?

L’amore e la dipendenza affettiva:

L’amore vive di amore, la dipendenza invece è solo egoismo, egocentrismo e arroganza. L’amore vero vive di leggerezza, di completa fiducia nell’altro. La dipendenza è qualcosa che dura meno, che non è permanente, che fa stare male e che fa sentire legati e deboli, invece il vero amore rende forti tutti, più sicuri anche nella vita di tutti i giorni.

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Si tratta di un modello problematico della relazione d’amore che porta a deterioramento o angoscia clinicamente significativa, come: Esistenza di una sindrome da astinenza per l’assenza dell’amato, caratterizzata da significativa sofferenza e un bisogno compulsivo dell’altro; Riduzione di importanti attività sociali, professionali o di svago; Persistente desiderio o sforzi infruttuosi di ridurre o controllare la propria relazione, continua ricerca del partner anche quando la storia va male. La dipendenza affettiva è questo e tanto altro.

Insomma, la dipendenza affettiva è uno stato patologico di natura psicologica riferito alle relazioni di coppia in cui uno dei partner si annulla completamente, vive esclusivamente assecondando desideri del partner e diventa, a lungo andare, succube dei suoi sentimenti e dei desideri del partner, che talvolta capisce la situazione e la tratta a suo favore.

Il tempo aiuta a dimenticare un grande amore?
Il tempo aiuta a dimenticare un grande amore?

Amare non significa dipendere affettivamente 24 ore su 24 dall’altro. L’amore vero richiede libertà e tranquillità, respiro, aria e felicità. La dipendenza affettiva porta inquietudine, malumore e malessere psichico e mentale.

La paura di dover affrontare la solitudine che blocca:

Le persone che hanno paura di rimanere sole, in un rapporto sono maggiormente portate a soffrire e a dipendere dall’altro. 

Alcuni autori come Fisher, Xu , Aron e Brown, descrivono la presenza affettiva molto presente in individui in fase di amore romantico, caratterizzati da sintomi caratteristici dei disturbi di dipendenza, tra cui euforia, desiderio, tolleranza, dipendenze emotiva e fisica, ritiro e ricaduta.