Attualità

Sud in crisi. Un milione di ragazzi in fuga e disoccupazione alle stelle

L’Italia è ancora in crisi. In particolare modo, ad essere maggiormente svantaggiati, sono i giovani del sud e del centro sud, che stanno vivendo un disagio occupazionale senza precedenti.

Dopo i recenti dati sulla disoccupazione, salita ancora alle stelle, riportati dall’Istat, le speranze cedono il posto all’incertezza e alla paura su un futuro per nulla roseo. I giovani, soprattutto i laureati, faticano ad andare avanti e a trovare lavori dignitosi. Il jobs Act non ha portato alcun vantaggio alle nuove generazioni che sempre più scappano dall’Italia in cerca di un pò di giustizia.

In particolare, l’istituto di statistica afferma che al momento la stima delle persone in cerca di occupazione a giugno registra un aumento (+2,1%, +60 mila). La crescita della disoccupazione riguarda entrambi i generi e tutte le classi di età. Il tasso di disoccupazione sale al 10,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali su base mensile, cresce anche quello giovanile che si attesta al 32,6% (+0,5 punti).

Su base annua, a giugno si conferma la crescita occupazionale (+1,4%, +330 mila). L’espansione interessa uomini e donne e si concentra tra i lavoratori a termine (+394 mila), in lieve ripresa anche gli indipendenti (+19 mila), mentre calano i dipendenti permanenti (-83 mila). Crescono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+355 mila) e i 15-34enni (+119 mila) mentre calano gli occupati tra i 35 e i 49 anni (-145 mila). Al netto della componente demografica si registra un segno positivo per l’occupazione in tutte le classi di età. Nei dodici mesi, a fronte della crescita degli occupati si registra il calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni con (-2,6%, -344 mila) e quello più lieve dei disoccupati (-0,3%, -8 mila).

Ormai è certo, i giovani abbandonano l’Italia e in modo accentuato il sud, posto ancora dimenticato a quanto pare. Il netto divario tra nord e sued non è mai stato così accentuato e la speranza di un futuro occupazionale migliore è davvero bassa. Cresce il lavoro nero, quello mal pagato e aumentano le famiglie con reddito zero. E’ stat stimato che al sud una famiglia su 10 non ha nessun componente che lavora o che porta a casa uno stipendio dignitoso.

Anche lo Svimez che parla “di sacche di crescente emarginazione e degrado sociale, che scontano anche la debolezza dei servizi pubblici nelle aree periferiche”. E definisce “preoccupante la crescita del fenomeno dei ‘working poors’”, ovvero del “lavoro a bassa retribuzione, dovuto a complessiva dequalificazione delle occupazioni e all’esplosione del part time involontario”. Insomma, una situazione insostenibile che si spera passi presto. Il nuovo Governo giallo verde pare che si stia impegnando per far fronte con il Decreto Dignità, ancora visto con molto scetticismo da tanti però. Il ministro Luigi Di maio ha spiegato qualche ora fa alla stampa che c’è bisogno di questo decreto affinché le famiglie possano riacquistare fiducia e dignità.

Fonte e dati Istat

Serena Di Sisto

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Serena Di Sisto

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