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Studenti in piazza contro lʼalternanza scuola-lavoro. ‘Sono Tirocini sfruttamento’

Studenti in piazza contro lʼalternanza scuola-lavoro. ‘Sono Tirocini sfruttamento’

Sono scesi in piazza gli studenti di tutta Italia per dire basta allo sfruttamento dell’alternanza scuola lavoro. Ai cortei indetti in 70 comuni.

L’Unione degli studenti (UDS) organizza dunque una giornata di protesta degli studenti della secondaria di II grado contro l’alternanza scuola lavoro così come regolamentata dalla Legge 107/15. L’idea è quella di uno sciopero alla rovescia:

scendere in piazza, parlare con tutti gli studenti, anche del biennio, parlare con i genitori, con i docenti, con gli operatori, parlare con chi lavora nel posto in cui si svolge l’attività di alternanza, aprire le scuole il pomeriggio.

Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione studenti dice: “Con questo sciopero chiediamo al ministero dell’Istruzione che fine abbia fatto lo statuto delle studentesse e degli studenti in alternanza scuola-lavoro e il codice etico per le aziende. Siamo stanchi di aspettare. Viviamo sulla nostra pelle i disagi di questo modello di alternanza scuola-lavoro, noi siamo studenti, non merce nelle mani delle aziende”.

In piazza ci saranno anche gli universitari per denunciare i mali dei tirocini-sfruttamento. “Siamo stanchi di vedere i nostri percorsi di studi degradati a manodopera a basso costo per enti, privati e imprese – spiega Andrea Torti, coordinatore nazionale di Link Coordinamento universitario -. Con la campagna Formazione precaria abbiamo lanciato un’inchiesta, con lo scopo di portare alla luce lo sfruttamento nei percorsi accademici”.

Dunque gli studenti in protesta contro l’alternanza scuola-lavoro Bari 13 ottobre 2017.

Quindi la principale richiesta degli studenti è che il progetto di alternanza scuola-lavoro coinvolga attivamente i ragazzi, sia nella scelta delle aziende con cui collaborare, sia nella scelta delle mansioni da svolgere.

Ricordiamo che attualmente l’alternanza scuola-lavoro è obbligatoria per tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori, anche nei licei, è una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015 (La Buona Scuola) in linea con il principio della scuola aperta.

Dall’anno scolastico 2015/2016, l’alternanza è obbligatoria per gli studenti del terzo anno: le 400/200 ore rimangono comunque un obiettivo del triennio.

L’alternanza scuola lavoro si distingue anche dall’apprendistato in quanto si configura come progetto formativo e non come rapporto di lavoro. L’apprendistato è un vero e proprio rapporto di lavoro che prevede un contratto, un piano formativo e l’aderenza alla normativa del Jobs Act.

Serena

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