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Sindrome di Simon. Una variante di quella di Peter Pan ma con effetti ben più lunghi e seri, almeno per quanto riguarda la vita amorosa.

Chi incontra un uomo con la sindrome di Simon, tenderà a scontrarsi con una personalità immatura e non propensa ad impegnarsi seriamente in relazioni amorose.

Lo psicanalista più famoso di tutti i tempi, Freud diceva, in fatto di sentimenti, che: ‘Chi ama diventa umile. E’ colui che ha dato in pegno una parte del suo narcisismo’.

Sigmund Freud, parlando di sentimenti e di amore diceva che le persone quando si innamorano cambiano del tutto e diventano meno egoiste. Questo però, non è il caso di personalità narcisistiche e immature. Chi sviluppa la sindrome di Simon e di Peter Pan, in genere ha difficoltà a legarsi e a dare all’altro il suo tempo e la sua fiducia.

Si tratta di personalità che non sono pronte ad impegnarsi e che è assolutamente inutile cercare di far cambiare idea a chi vive questo momento.

Caratteristiche della sindrome di Simon:

Celibato: Mancanza di una partner fissa e voglia di averne una.

Immaturità dei sentimenti: La personalità indicata è ancora acerba dal punto di vista dei sentimenti e dell’affettività e finisce col non avere rispetto o empatia nei confronti di ogni possibile partner.

Ossessione per il proprio successo sociale e lavorativo: Colui che soffre di tale sindrome, tenderà ad esser ossessionato per la riuscita del proprio successo e tenderà a bearsi di se e delle sue qualità dinanzi a tutti.

Il legame con il narcisismo: Il narcisista è una persona presuntuosa e piena di se, spesso aggressiva e non ama stare troppo con gli altri a meno che questi non lo venerino e lodino.

Sindrome di Simon e di Peter Pan:

Anche meglio chiamata neotenia psichica, è quella situazione psicologica in cui si trova una persona che si rifiuta, o è incapace di crescere, di diventare adulta e di assumersi delle responsabilità. La sindrome è stata definita dagli esperti come una vera e propria condizione psicologica patologica in cui un soggetto maschile in genere si rifiuta di operare nel mondo degli adulti in quanto lo ritiene ostile e si rifugia in comportamenti ed in regole comportamentali tipiche della fanciullezza e quindi tende ad avere paura a diventare grande nonostante l’età anagrafica sia evidente.

Infatti, in genere, chi soffre della sindrome di Peter Pan, se messo di fronte a problemi concreti, troverà sempre e comunque il modo di evitarli scappando con delle scuse. Rinuncia ad affrontare quelle tappe significative della vita che implichino un investimento di forze o di energia, o di sacrificio della propria persona.

Insomma, in generale tutti gli uomini hanno paura quando le cose si fanno davvero serie, sembra assurdo ma anche quando l’intimità si fa più forte tendono a scappare.

La paura di essere sopraffatti e di perdere il controllo, soprattutto in determinati momenti può mandare l’uomo in tilt. Certo è che è anche vero che se un uomo è follemente innamorato prima o poi tornerà e la paura, almeno in parte, svanirà. Tuttavia ci vogliono anche in questi casi, dei temp tecnici. Secondo alcuni, il segreto per sopravvivere a questo periodo di stallo maschile esiste, fare finta di nulla e di non sentirsi causa della loro fuga.

La sindrome di Simon è molto simile ma si caratterizza per il fatto che l’uomo che ne soffre, è portato ad avere problemi ad impegnarsi dai 20 ai 40 anni. Dopo i 50 anni, difatti anche la personalità più narcisista cercherà qualcuno con cui condividere le proprie giornate, o semplicemente, accrescere il proprio ego.

L’uomo, una personalità complessa:

L’uomo è nettamente diverso rispetto alla donna e seppur non avendo nessuna patologia o sindrome, sarà portato a maturare leggermente più tardi rispetto alla donna.

Il legame con la figura del narcisista:

Il narcisista, lo dice la parola stessa, è una persona ossessionata da se stessa e innamorata di se e di tutti i suoi aspetti. Tende a mettersi in mostra e a far valere la propria forza e autorità su tutto e su tutti. Pensa di essere il migliore e vive per screditare il prossimo. Il narcisista si nutre delle sventure altrui e mette in risalo la propria grandezza. Pensa che senza di lui nulla sia possibile e tende a gratificare le opere che compie.

La parola “narcisismo”:

Non bisogna dimenticare, proviene dal mito greco di Narciso. Secondo il mito, Narciso era un bel giovane che rifiutò l’amore della ninfa e per punizione venne condannato ad innamorarsi della propria immagine riflessa nello specchio del lago. Questo aspetto mitologico, aiuta a comprendere la natura di oggi della figura del narcisista.

Il vocabolario riporta questo risultato parlando del narcisista: “La tendenza e l’atteggiamento psicologico di chi fa di sé stesso, della propria persona, delle proprie qualità fisiche e intellettuali, il centro esclusivo e preminente del proprio interesse e l’oggetto di una compiaciuta ammirazione, mentre resta più o meno indifferente agli altri, di cui ignora o disprezza il valore e le opere”.