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Sicurezza. I nostri cellulari ci ‘ascoltano’?

Al momento è davvero difficile riuscire a dialogare con qualcuno senza che la tecnologia intervenga o ci ascolti. Non solo al cellulare, ma anche a voce, si ha sempre l’impressione di essere ascoltati, spiati in qualche modo e allora ci si sente vulnerabili e la privacy, piano piano, scompare. Ma è vero? i nostri cellulari davvero ci ascoltano oppure è solo paranoia? Sembrerebbe di si.

Alcune applicazioni ad esempio, sono in grado di captare ultrasuoni e tanto altro. Ma come accade? E chi sente ciò che diciamo anche quando il cellulare ha il blocco schermo? E’ stato dimostrato come i nuovi modelli di cellulari e smartphone siano capaci di comunicare tra di loro. Questo, grazie agli ultrasuoni, si pensi infatti alle applicazioni come Google Neaby e Silverpush e per tale motivo, ogni giorno e sempre più app, richiedono la nostra autorizzazione per collegarsi al microfono del dispositivo o a varie informative sulla privacy. Ecco, questa cosa è preoccupante davvero, perché ogni volta che un’app è aperta, le nostre conversazioni potrebbero facilmente essere intercettate e ascoltate da chi gestisce quel servizio o da altri che se ne occupano o che sanno come fare per varcare le porte private di ognuno di noi.

Purtroppo le app che usano questo sistema sono più di 230 e sono complicati da scovare, poiché munite di un codice talmente nascosto nella loro programmazione difficile da individuare. Tuttavia, ci sono delle tecniche per capire se e siamo stati spiati tramite il nostro cellulare. Si tratta di alcune accortezze da tenere sotto controllo. Se il cellulare si scarica troppo in fretta e non è colpa dell’eccessivo uso o della batteria deteriorata, fate attenzione e chiudete tutte le app. Se la batteria si surriscalda troppo spesso e davvero molto strano e allora dovete chiedervi se qualcuno vi stia ascoltando.

Se i vostri dubbi si fanno più concreti e preoccupanti, potrete utilizzare anche una delle tante App come SpyWarn che dovrebbe facilmente individuare accessi non autorizzati ai dati del cellulare. Una volta accertato il frodi dati però occorrerò rivolgersi al proprio gestore telefonico e, poi, andare alla Polizia Postale.

Riguardo tale problematica è stato anche progettato, da alcuni ricercatori dell’università di San Pölten, in Austriail, il SoniControl Project, Si tratta di una applicazione che combatte l’audio tracking, cioè l’accesso al nostro microfono da terze parti. Matthias Zeppelzauer, responsabile del progetto ha riferito alla stampa che: “Ogni applicazione che ha accesso al microfono e al sistema operativo può, in qualsiasi momento e senza avviso, attivare il microfono e ascoltare, rilevare i cookies acustici e sincronizzarli su interne”.

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