E’ più importante l’amore o la stabilità? Questa domanda oggi viene posta per rispondere al vero quesito: Ma è possibile restare in coppia anche se l’altra persona non la si ama più?

Quando l’amore tra due persone svanisce, è possibile restare insieme e continuare a costruire un rapporto basato sulla fiducia e sull’affetto?

Gli esperti, prima di fare un’attenta analisi del caso, si concentrano sulla casistica. Quando in un matrimonio o una convivenza, a seguito di tanti anni, uno dei due o entrambi si rendono conto che l’amore svanisce, spesso decidono di restare insieme se vi sono figli o situazioni che impongono la presenza di entrambi.

Si tratta di una decisione importante da prendere ma che spesso impone ai due una presa di coscienza sulla loro unione. A volte, l’amore passa ma resta l’affetto, la stima e il bene, questi sono tutti ottimi elementi che possono far continuare due persone ad essere unite, tuttavia è bene considerare se l’affetto c’è effettivamente o alla base vi è una voglia di cercare altro e di tornare ad amare di nuovo. Il legame non deve legare o diventare una prigione, se uno dei due sente il bisogno di chiudere perché non sta bene, deve farlo.

Il concetto:

La fase dell’innamoramento non dura. Passati i primi temp, la relazione prende pian piano una piega diversa e l’amore folle dei primi inizi si tramuta giorno per giorno in affetto e stima reciproca. Questo non significa che l’amore sia passato, ma che stia mutando. Gli amori, i rapporti evolvono e quotidianamente le unioni vivono momenti differenti che portano le coppie a legarsi o a dividersi.

Passata la fase dell’infatuazione giunge l’amore responsabile, stabile e non folle, un sentimento forte verso l’altra persona, che lega e che continua a legare nonostante la passione e il brivido dei primi inizi sia ormai un ricordo. Le coppie mature non sono meno felici delle coppie neofite, sono solamente più solide e con alla base una costruzione forte del rapporto emotivo.

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Da non confondere l’innamoramento con l’amore vero e proprio:

Molti studiosi esperti di relazione di coppia si sono soffermati più volte sull’analisi di una persona che vive la fase dell’innamoramento, cercando di capire quali siano i vari meccanismi che si sviluppano all’interno del suo cervello. Secondo le indagini, c’è poco da stare allegri, perché si tratta davvero di una fase momentanea, nello specifico gli studiosi hanno calcolato un periodo che dura circa 6-9 mesi, al massimo, in cui avviene una fusione totale con il partner ed è caratterizzata dall’attrazione irresistibile e quasi indistruttibile.

Durante questa fase, il partner appare irresistibile, amabile e unico agli occhi di chi sta subendo il suo fascino. E’ quasi come essere sotto l’effetto di una droga per gli esperti. Passata però la fase dell’innamoramento le cose cambiano e uno dei due o peggio entrambi, potrebbero voler decidere di passare avanti e di intraprendere nuove emozioni.

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Ma si può restare con una persona pur non amandola per paura di ferirla o di restare soli?

La paura di far soffrire l’altro, spesso frena la persona che vorrebbe separarsi dal partner. Altro elemento che blocca è quello della paura. La paura di restare soli e di dover intraprendere il lutto e il distacco dalla relazione, spesso inibisce e convince a restare anche con chi non si ama più . Alla base di questi due comportamenti si nascondono spesso personalità fragili e timorose, persone che nella vita hanno avuto a che fare con delusioni e che hanno paura di procurare sofferenza che di provarla. A questi va detto che è bene prendere il fiato e fare il “salto” poiché questo stare insieme non farà altro che comportare sofferenza a tutti e due, a chi crede di essere amato e a chi non ama più