Il poeta Umberto Saba diceva: “Dimmi tu addio, se a me dirlo non riesce. Morire è nulla; perderti è difficile”. Concentrandoci su questa frase, oggi volgiamo parlare della difficoltà a lasciare l’altro. Quanto è dura lasciare un amore?

Secondo gli esperti sono molteplici i motivi per cui due non riescono a lasciarsi nonostante l’amore sia terminati. L’attaccamento, in questo caso, sarebbe una componente quasi determinante. All’attaccamento però si legano una serie di fattori emotivi, come la paura di essere abbandonati o la paura di rimanere soli.

L’amore, infatti, ci rende più fragili, cancella in noi ogni certezza, ogni senso di sicurezza. E proprio questa paura, secondo gli esperti, è la causa della nostra infelicità e della paura della rottura. Una paura così forte, tende a rendere fragili e vulnerabili le persone, che finiscono per sentirsi ancora più vincolate all’altro.

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Umberto Saba, è stato uno scrittore italiano. Nacque aTrieste il 9 marzo 1883 e morì a Gorizia il 25 agosto del 1957.

Nel 1911 pubblicò, a proprie spese e con lo pseudonimo di Saba, la sua prima raccolta di versi, Poesie, con la prefazione di Silvio Benco, a cui fece seguito, nel 1912, nelle edizioni della rivista La Voce, la raccolta Coi miei occhi (il mio secondo libro di versi), successivamente reintitolata Trieste e una donna.

Risale a questo periodo l’articolo Quello che resta da fare ai poeti, dove il poeta propone una poetica sincera, senza fronzoli ed «orpelli»… se vuoi saperne di più continua a leggere qui