Siamo fatti per poche persone e spesso non le incontriamo

Relazione tossica. I motivi per cui è difficile chiuderla sono tanti e non è per nulla semplice mettere fine ad un processo che ha innescato una attività amorosa complessa e spesso, anche dolorosa.

Quando due persone iniziano un percorso insieme, nessuno dei due saprà come andrà e nessuno avrà mai la certezza assoluta di potersi fidare dell’altro o di conoscerlo.

La conoscenza è un percorso obbligatorio da seguire al fine di capire l’altro e cercare di scoprire se la relazione avrà un seguito oppure no. All’interno delle dinamiche di coppia, tuttavia, non sempre si innescano meccanismi facili o armoniosi e ad un certo punto, diventa inevitabile chiedersi se è giusto o meno andare avanti.

Le spiegazioni:

A volte si pensa che le cose siano subito giuste o che solo col tempo si aggiustino, sta di fatto che una coppia destinata ad avere problemi in seguito la si può vedere da subito, all’esterno. Difatti, le persone implicate in una relazione, non sempre riescono a capire la natura del loro amore o la piega che la storia prenderà, sta di fatto che sono molti quelli che, soprattutto dopo anni, faticano a dirsi addio, nonostante i problemi siano tanti.

A volte è meglio ignorare:

Le persone, arrivate ad un certo punto non riescono più a capire se la loro relazione è basata sull’amore o sull’abitudine, all’interno di questi due meccanismi, spesso, si forma quello della dipendenza, che rende schiave le coppie, anche se per nulla omogenee e non adatte.

Sono molte le coppie che pur non amandosi più, non hanno il coraggio di chiudere una relazione. Si ha paura di restare soli, in genere, oppure si ha paura di non riuscire a trovare la persona giusta e tornare ad essere felici. La verità è che si è già soli in un rapporto che non porta benessere. Sono proprio le coppie che non riescono a chiudere che avvertono un profondo stato di solitudine.

Ma come capire se si ama o meno?

Gli esperti sono sempre al fianco delle persone in cerca di risposte e concordano col dire che non è sempre facile comprendere se si ama o meno una persona. Per capire se è amore ci vuole del tempo, ampia riflessione e uno sguardo analitico su di se e sul partner.

E’ importante capire quanto l’abitudine possa influire su quel legame e quanto invece l’affetto e il bene siano presenti. Bisogna analizzarsi e analizzare il partner con occhio critico, senza sconti. Bisogna cercare la verità con piccoli gesti e senza pretendere risposte a cui è difficile dare una risposta senza una accurata riflessione personale.

Da cosa capiamo che la relazione è “tossica”?

Le relazioni dannose o considerate tossiche, sono quelle basate sulla sofferenza, sulla non fiducia, sulla scarsa lealtà e sincerità. Sono unioni che fanno soffrire e che deteriorano dall’interno la persona più debole ed esposta ai sentimenti.

Come riconoscere una relazione amorosa tossica?
Come riconoscere una relazione amorosa tossica?

Che si tratti di una storia d’amore burrascosa o di una relazione logorante e che fa male, i segnali di un rapporto disturbato si possono riassumere in un ciclo sempre uguale.

E’ bene quindi imparare a riconoscere i segnali per riuscire a prendere le distanze da un partner che potrebbe rivelarsi altamente “tossico”.

Quali sono i segnali?

La dipendenza affettiva morbosa, la lotta al potere tra i due, la poca fiducia, le continue incomprensioni, la mancanza di fiducia ed affetto. Insomma è bene imparare a riconoscere i segnali al fine di non cadere più in relazioni dannose.

Si tratta di un modello problematico della relazione d’amore che porta a deterioramento o angoscia clinicamente significativa, come: Esistenza di una sindrome da astinenza per l’assenza dell’amato, caratterizzata da significativa sofferenza e un bisogno compulsivo dell’altro; Riduzione di importanti attività sociali, professionali o di svago; Persistente desiderio o sforzi infruttuosi di ridurre o controllare la propria relazione, continua ricerca del partner anche quando la storia va male.

Il meccanismo tossico creato dalla dipendenza:

La rtossicità viene generata dalla dipendenza affettiva, che può riguardare atteggiamenti di uno o di entrambi i partner in maniera reciproca.

La dipendenza affettiva è uno stato patologico di natura psicologica riferito alle relazioni di coppia in cui uno dei partner si annulla completamente, vive esclusivamente assecondando desideri del partner e diventa, a lungo andare, succube dei suoi sentimenti e dei desideri del partner, che talvolta capisce la situazione e la tratta a suo favore.

Amare non significa dipendere affettivamente 24 ore su 24 dall’altro. L’amore vero richiede libertà e tranquillità, respiro, aria e felicità. La dipendenza affettiva porta inquietudine, malumore e malessere psichico e mentale.

Perché è difficile separarsi da un partner tossico?

E’ difficile mettere fine ad una relazione con un partner tossico o con una relazione tossica da entrambe le parti, poiché i meccanismi che si instaurano sono insani. A livello psicologico, la relazione tossica crea un vero e proprio corridoio buio e senza via di uscita poiché si pensa di non poter più fare a meno della relazione o di non avere altra alternativa.

A livello psicologico, il partner tossico tende a monopolizzare e a comandare la relazione, facendo leva sui sentimenti e sulle debolezze del partner considerato più buono o malleabile.

Quale percorso seguire?

Uscire da una relazione tossica non è facile ma non è impossibile. Bisogna avere la consapevolezza del problema e di farsi aiutare, dagli altri, che siano amici, parenti o esperti della psicologia.

E’ importante staccarsi pian piano e iniziare a crearsi degli spazi fuori dalla coppia, al fine di poter riconsiderare la propria libertà e sconfiggendo la paura della solitudine e dell’abbandono.