Attualità

Reddito di inclusione: nuovi requisiti dal mese di giugno

Ci sono novità per quanto riguarda la misura del reddito di inclusione. Già dal 1 giugno alle domande dovranno essere applicati solo i requisiti economici e non più quelli familiari.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha chiarito che il beneficio economico connesso al ReI potrà essere percepito, sin dal mese di luglio 2018, “da parte dei richiedenti il ReI in possesso di tutti i requisiti tranne quelli relativi alla composizione del nucleo familiare, di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo n. 147 del 2017”.

Da quella data infatti, come prevede la legge, non sarà più necessario avere in famiglia un minore, un disabile, una donna in stato di gravidanza o un disoccupato sopra i 55 anni. Pertanto, il beneficio decorrerà solo dal mese successivo a quello della richiesta, l’abrogazione dei requisiti relativi alla composizione del nucleo familiare opererà a partire dalle domande presentate dal 1° giugno 2018. L’Inps ha precisato, a tal proposito, che tutte le domande di ReI presentate nel corso del 2018 e fino al 31 maggio dello stesso anno, in possesso di DSU 2018, non accoglibili per la sola mancanza dei requisiti familiari saranno sottoposte a riesame di ufficio (dopo l’entrata in vigore della modifica normativa in oggetto), con verifica dei requisiti alla data del 1° giugno 2018.

La misura è retroattiva, nel senso che saranno riesaminate tutte le domande presentate dal 1 gennaio al 31 maggio 2018 che erano considerate «non accoglibili per la sola mancanza dei requisiti familiari». L’assegno che si riceve sarà differenziato e va da un massimo di 187,5 euro mensili per una persona sola fino a 539,8 euro per chi vive in una famiglia con almeno sei componenti. Per determinarne l’ammontare, bisogna sottrarre dalla soglia i trattamenti assistenziali fruiti dai componenti del nucleo (sono esclusi comunque quelli non sottoposti a una valutazione della condizione economica, come ad esempio l’indennità di accompagnamento) e l’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) al netto dei trattamenti assistenziali eventualmente inclusi nel medesimo indicatore, in caso di percezione di redditi da parte di uno o più componenti del nucleo familiare.

Nel piano è compreso il Reddito di Inclusione, l’importo stanziato è di circa 297 milioni di euro per il 2018, e a 470 milioni a partire dal 2020.

Serena Di Sisto

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