Reddito di cittadinanza. Quando e chi potrà richiederlo?

Dopo l’approvazione del Def del Movimento 5 Stelle si comincia a pensare ai piani stabiliti per far fronte alla povertà, come ha detto il vice premier Luigi Di Maio. E proprio per far fronte alla povertà è stato introdotto il Reddito di Cittadinanza. Ma chi può richiederlo e da quando?

Secondo le ultime notizie, il reddito di cittadinanza dovrebbe partire dal mese di marzo del 2019, quando nel contempo saranno avviati i nuovi centri per l’impiego atti a far fronte a questo problema. Per il reddito di cittadinanza verranno utilizzati circa 10 miliardi di euro, di cui 2,5 miliardi verrebbero assorbiti dal REI e altri 1,5 miliardi dalla Naspi.

Secondo le analisi, spetterebbero circa 780 euro mensili alle persone con determinati requisiti di reddito e di patrimonio. Soldi che, arriveranno per una durata di tempo limitata, cercando di reinserire nel mondo del lavoro il beneficiario. Si tratta di uno strumento di assistenzialismo e come dichiarato da Di Maio: “l’intenzione non è quella di dare soldi alle persone per “stare sul divano” ma di dare soldi per aiutare la gente nel momento del bisogno cercando di reinserirla nel mondo del lavoro”.

Reddito di cittadinanza. Quando e chi potrà richiederlo?

Ricordiamo che l’ultimo paese europeo ad aver adottato il reddito minimo è stata l’Ungheria nel 2009. Questo strumento fondamentale per la vita di tutte quelle persone che perdono il lavoro e non hanno più diritto all’indennità di disoccupazione, è ormai da tempo adottato dalla maggior parte degli stati europei.Ecco come funziona e a quanto ammonta.

In Francia, per esempio, invece il Reddito di Cittadinanza è garantito a tutti coloro che risiedono nel paese da più di 5 anni ed hanno un età superiore a 25 anni, oppure a chi è più giovane ed ha un figlio a carico o ha maturato almeno due anni di lavoro.

Al momento dunque bisognerà aspettare ancora qualche mese ma ricordiamo che ci sono altri strumenti validi a sostegno delle famiglie e delle persone in difficoltà come il Rei, Reddito di Inclusione. Si tratta di una misura nazionale di contrasto alla povertà.

Il REI si compone di due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI) e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.

Soddisfatto il requisito per il beneficio economico, il progetto viene predisposto con il supporto dei servizi sociali del Comune che operano in rete con gli altri servizi territoriali (ad esempio Centri per l’Impiego, ASL, scuole, ecc.), nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit. Il Rei è pertanto rivolto a tutti i nuclei familiari in possesso di determinati requisiti di residenza, familiari, economici e di compatibilità.

L’ammontare del beneficio economico viene determinato integrando fino a una data soglia, le risorse a disposizione delle famiglie. In sede di prima applicazione, la soglia con cui confrontare le risorse economiche del nucleo familiare è pari per un singolo a 2.250 euro e cresce in ragione della numerosità familiare, come indicato nella tabella seguente.

Fonte Inps

Author: SDS

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