Statali. Arrivano le impronte digitali contro i furbetti del cartellino

Pubblica amministrazione. In arrivo nuove regole per i lavoratori che presto potranno timbrare senza il cartellino ma grazie alle impronte digitali. Questo è quanto prevede il disegno di legge del ministro Bongiorno che arriva in Consiglio dei ministri. L’Obiettivo principale di questa norma è quella di avere più controllo sul personale e maggiore efficienza dei servizi pubblici.

Dopo il caso dei furbetti del cartellino arriva un nuovo metodo dunque per controllare le uscite e le entrate dei lavoratori in ufficio. Saranno infatti le impronte digitali a prendere il posto della vecchia macchina timbra badge. Secondo il ministro Giulia Bongiorno, il nuovo ddl è propedeutico alla trasformazione digitale e punta a renderla effettiva. “Voglio evitare – ha detto infatti il ministro – che ci siano Comuni in cui la gente non va a lavorare. Passerà in via definitiva il mio provvedimento, che prevede nella Pubblica amministrazione controlli biometrici”. I badge e i fogli presenze lasceranno il passo alle impronte digitali o al controllo dell’iride anche se il ddl non intende individuare già la “specifica tecnologia che sarà impiegata” per la lotta all’assenteismo.

Novità però si prevedono su più punti per i lavoratori e quelli che aspirano ad avere un contratto nella pubblica amministrazione. Secondo il disegno di legge, presto si potranno assumere a tempo indeterminato i vincitori di concorso ma si potrà ricorrere anche allo scorrimento delle graduatorie nel limite dell’80% delle facoltà di assunzione per ciascun anno.

“Il ddl – ha detto ancora la ministra – si chiama concretezza perché non vuole essere l’ennesima riforma epocale ma vuole permettere alla pubblica amministrazione di cominciare a correre”.

Statali. Arrivano le impronte digitali contro i furbetti del cartellino

“Dopo anni di blocco del turnover, finalmente abbiamo la possibilità di assunzioni al 100%. Uno va via e uno entra. Direi che è un dato storico visto che da decenni avevamo turnover al 25%. Sono previste anche assunzioni straordinarie perché riteniamo che la Pubblica assunzione debba ritornare a correre”.

Quindi tra poco niente più liste di attesa di mesi per fare la nuova carta d’identità digitale, o alle amministrazioni che non utilizzano alcune innovazioni come l’autocertificazione. Ricordiamo che la vicenda dei cartellini colpì molto per via delle inspiegabili ore di assenza di numerosissimi dipendenti della pubblica amministrazione.