Pensioni, con il rinnovo del contratto arriva l’aumento per gli statali

Novità nel mondo delle pensioni. Con il rinnovo del contratto arriva l’aumento per anche i lavoratori statali, sia per l’assegno previdenziale che per il trattamento di fine rapporto o servizio. Per chi ha raggiunto l’età pensionabile dopo il primo gennaio 2016 è previsto un adeguamento dell’assegno previdenziale, oltre all’incremento della busta paga dei dipendenti pubblici.

Pensione Opzione Donna. Chi può richiederla

Il progetto di superamento della riforma pensioni di elsa Fornero potrebbe finire ben presto in un cassetto, all’interno del quale verrebbe poi dimenticato. Nessun aumento, invece, per coloro che sono andati in pensione prima dell’anno 2016. Ad avere diritto dell’aumento i Vigili del Fuoco, i lavoratori del Comparto Difesa e Sicurezza, gli insegnanti e i dipendenti del comparto Funzioni Centrali dello Stato.

La modulazione degli aumenti previsti dal rinnovo contrattuale è la seguente: gennaio 2016, gennaio 2017 e marzo 2018. Facendo un esempio si capisce che chi è andato in pensione nel 2016 avrà calcolato nel TFR solo l’aumento scattato nel gennaio 2016.Invece per quanto riguarda il TFR o TFS, il trattamento di fine rapporto o di fine servizio viene ricalcolato in base alla data di cessazione, anche in questo caso calcolando l’aumento spettante.

Ma cosa accade alle pensioni di vecchiaia? Nulla, secondo quanto riportato dovrebbe rimanere invariata. La pensione di vecchiaia è una prestazione economica erogata, a domanda, a favore dei lavoratori in possesso dei requisiti anagrafico, contributivo e in alcuni casi di importo, prescritti dalla legge. lavoratori dipendenti, gli iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e ai fondi pensione esclusivi e sostituivi dell’Assicurazione Generale Obbligatoria AGO (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti FPLD e gestioni speciali dei lavoratori autonomi – artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni) e gli iscritti alla Gestione Separata, già assicurati alla data del 31 dicembre 1995 o assicurati dal 1° gennaio 1996 che rispettino determinati requisiti, hanno diritto alla pensione di vecchiaia.

Su richiesta dell’interessato, la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è stata presentata la domanda. Ai fini del conseguimento della pensione di vecchiaia è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, non è, invece, richiesta la cessazione dell’attività svolta in qualità di lavoratore autonomo o parasubordinato. Ancora poco si sa sul piano generale ma si spera che con la formazione di un governo momentaneo le cose possano mettersi al loro posto, almeno in parte

Fonte Inps

Author: Serena Di Sisto

Share This Post On