Pasternak: ‘Credo che non ti amerei tanto se in te non ci fosse nulla da lamentare’

Una frase dello scrittore Boris Pasternak, oggi ci invita a riflettere sull’amore e sul perché, a volte, nonostante i difetti e le imperfezioni, noi persone siamo portate ad amare ciò che non volgiamo o meglio ciò che per noi non rasenta, anzi, non si avvicina nemmeno alla perfezione.

“Credo che non ti amerei tanto se in te non ci fosse nulla da lamentare, nulla da rimpiangere. Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato. La loro è una virtù spenta, di poco valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita”…

Con questa frase l’autore ci invita a riflettere sul significato dei sentimenti. Una persona la si ama anche e soprattutto per i suoi difetti. La perfezione non esiste, ne nella vita di tutti i giorni, ne nell’ideale di una persona perfetta con cui condividere la vita e l’amore di tutti i giorni.

L’amore capita per caso e a volte non siamo nemmeno noi a scegliere cosa e come amare. L’invito dell’autore è quello di smetterla di essere infelici a causa di una perfezione che non si troverà mai ma di imparare a gioire di ciò che capita e a trovare il lato positivo di ogni cosa e di ogni persona.

Pasternak

“Vivere significa sempre lanciarsi in avanti, verso qualcosa di superiore, verso la perfezione, lanciarsi e cercare di arrivarci.”

Boris Leonidovič Pasternak  è nato a  Mosca, 10 febbraio 1890 e deceduto a Peredelkino, 30 maggio 1960. Nel corso della sua vita è stato un poeta e scrittore russo famoso e acclamato in tutto il mondo.

Fin dall’incontro con il compositore russo Skrjabin, Pasternak sognava di diventare pianista e compositore e si dedicava al piano, alla teoria di musica e la composizione. Compiuti gli studi al liceo tedesco di Mosca nel 1908, però, si iscrisse alla Facoltà di filosofia all’università di quella città. Durante il semestre all’Università…Per saperne di più continua a leggere qui

Author: Serena Di Sisto

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