Hai mai provato la sensazione di non sapere dove sta andando la tua vita?

Nessuna relazione è una perdita di tempo. Se non ti ha portato quello che vuoi, ti ha insegnato quello che non vuoi

Da questa frase, oggi parliamo di amori e relazioni, quelle passate, quelle che hanno lasciato una ferita o un buon ricordo nel profondo del cuore. Quelle relazioni che non dimenticherai mai e che custodirai sempre con te. Che siano state gioiose o tristi e poco appaganti, le relazioni insegnano sempre qualcosa e spesso, portano in un posto migliore.

Alcuni dicono: “Se non avessi passato quello che ho avuto, oggi non sarei la stessa persona e non avrei incontrato chi per me conta nella vita”…

Insomma, gli ex ci aiutano ad incontrare le persone della nostra vita?

Una relazione amorosa non è mai una perdita di tempo perché in qualche modo, lascia un segno, ci aiuta a conoscerci meglio e ci indica cosa volgiamo e di cosa abbiamo realmente bisogno. Per poter vedere il sole, bisogna prima affrontare la tempesta e solo una volta affrontata si apprezzerà la bellezza di ciò che viene dopo.

L’amore e il colpo di fulmine:

Ogni relazione amorosa inizia per caso e l’amore capita senza che nessuna se ne accorga o riesca a porvi rimedio. Quando avviene un colpo di fulmine, poi però non è detto che debba durare per sempre o che la relazione non possa affrontare periodi di alti e bassi, magari finendo per distruggersi nel breve o lungo periodo. Bisognerebbe, dicono gli esperti, imparare a godere di ciò che la vita ci dona e imparare e trarre vantaggio dalle frequentazioni spiacevoli e che magari hanno anche causato del dolore.

Avere a che fare con qualcuno, aiuta a crescere, a conoscere l’altro e a conoscersi meglio. Durante l’incontro si passa attraverso determinate fasi, che mutano o non mutano in amore.

Non inseguire chi sa dove trovarti. Ecco perché
Non inseguire chi sa dove trovarti. Ecco perché

La fase dell’infatuazione e il dopo…

Secondo le analisi effettuate sul campo, ci sarebbero diversi passaggi per far si che una conoscenza e quindi infatuazione, poi si tramuti in affetto per poi diventare  amore.

Secondo i dati l’amore non è altro che un processo logico che la nostra mente elabora di giorno in giorno, come se si volesse costruire un palazzo.

La mente passa prima dalle fondamenta di un rapporto, alla conoscenza, alla frequentazione, fino a tramutare l’interesse in affetto.

Alla base dell’amore ci sarebbe un processo logico di lavoro continuo atto ad alimentare l’interesse mentale verso una persona in particolare. Questa cura giornaliera, questa ricerca dell’amore vero, fa si a lungo andare che questo si verifichi davvero.  neurofisiologi, insieme a psicologi, antropologi, biologi e genetisti, però ci hanno spiegato per secoli, che il nostro patrimonio genetico, gioca  un ruolo fondamentale al di fuori della nostra consapevolezza, inducendo a comportarci e a provare sensazioni che non immaginavamo neppure di poter provare.  Alla base dell’amore, che dicono molti sia illogico, ci sarebbe in realtà una matrice del tutto logica e filologica.

Tuttavia, no sempre l’infatuazione si trasforma in amore e quindi e bene capirlo per evitare di soffrire troppo a lungo e rimanere ancorati ad una relazione che non fa crescere e non fa progredire.

Non colpevolizzarsi:

Bisogna quindi non colpevolizzarsi se le cose non sono andate per il verso giusto o se si è perso del tempo con una persona non adatta a voi. Il tempo dedicato all’amore non è mai tempo sprecato poiché questo ci aiuta ad orientarsi nell’universo dei sentimenti e delle reazioni. Bisogna evitare di colpevolizzarsi se il matrimonio o il fidanzamento/convivenza non sia giunto a buon fine e cercare di capire cosa non ha funzionato e di cosa si ha effettivamente bisogno per essere felici.

La metafora dei vestiti nei camerini:

Se ci piace un vestito in vetrina e tornati a casa lo proviamo e non soddisfa le nostre aspettative, avremmo imparato due lezioni: 1: che bene provare e non aver paura di chiedere prima di comprare; 2: imparare da ciò che non ci bene addosso e capire cosa invece si adatta più alla figura.

Insomma, se non proveremo non sapremo mai cosa ci sta bene addosso e nell’animo, per cui è importante imparare questo concetto per superare la paura di abbandonare o di dover chiudere una relazione che calzano a pennello. Bisogna superare la fase dell’attaccamento e dare spazio all’amore per noi stessi e per chi davvero amiamo o potremo amare.

L’attaccamento:

Si tratta di qualcosa di altamente dannoso e negativo per la sopravvivenza di una storia d’amore. L’attaccamento, che può essere facilmente scambiabile per amore è pericoloso per i due partner e per la tenuta della storia. Chi vive di attaccamento priva l’altro della libertà di amare e di essere amato.

Il legame è qualcosa che nasce da lontano, che molto spesso è da ricondursi ai primi anni di vita. Il tipo che soffre di attaccamento è colui che di solito ha avuto una prima infanzia difficile o con rapporti conflittuali.

Chi è troppo legato soffoca e vive in costate ansia.

L’attaccamento non lascia liberi di esprimersi e di farsi amare. L’attaccamento prima o poi porterà ad una crisi di relazione e a problemi diversi. Chi è attaccato limita l’amore e la voglia di stare insieme.