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Napoli: studentessa con sindrome di down si laurea con 110 e lode

Questa notizia è la prova che tutti ma davvero tutti possono raggiungere i propri obiettivi. Basta impegno e una buons dose di volontà per riuscire nei propri sogni. E questa ragazza di Napoli ci è riuscita e nonostante sia affetta dalla sindrome di down è riuscita a laurearsi all’università di Napoli: con un punteggio di 110 su 110 e lode.

La temeraria e studiosa studentessa si chiama Giulia Sauro ha 33 anni, vive a Napoli ed è affetta dalla sindrome di Down. Ma nonostante ciò questo non è stato un problema per la sua carriera universitaria. La giovane infatti ha iniziato i suoi studi nell’ateneo e li ha conclusi con grande soddisfazione e successo. Dopo la lettura della tesi davanti alla commissione il fatidico verdetto: laurea con 110 e lode. Insomma, un risultato grandioso e non solo per il voto ma soprattutto per la fatica con cui la ragazza è riuscita ad ottenerlo. Dopo la proclamazione la neo dottoressa per l’evento ha incontrato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il governatore della Campania Vincenzo De Luca che si sono congratulati con lei.

Il governatore De Lua ha scritto un post su Facebook dicendo e: “Giulia Sauro è una ragazza straordinaria, ed è stato bellissimo incontrarla oggi insieme ai suoi genitori. Giulia è un esempio di intelligenza, forza di volontà e coraggio: è la prima studentessa affetta da sindrome down a laurearsi in Scienze Politiche all’Orientale di Napoli con 110 e lode. Congratulazioni!”.

E’ vero si tratta del primo caso di una ragazza con sindrome di down che raggiunge un simile risultato. Giulia, inoltre, si è laureata con una tesi sulla Rivoluzione francese con il professore Luigi Mascilli Migliorini. A sostenerla nel suo percorso universitario però ci ha pensato, come fa ogni ateneo italiano, anche lo Sportello orientamento disabili dell’Orientale grazie al progetto “Tutorato alla pari” a cui la ragazza ha partecipato riuscendo a prendere anche una borsa di studio. L’accompagnamento a ragazzi con problema è indispensabile ed è formativo sia per lo studente richiedente sia per lo studente che si offre di mettersi a disposizione di un suo compagno.

Emozionati anche i genitori che hanno detto come la ragazza appena finiti gli studi scolastici abbia manifestato voglia desiderio di continuare a studiare, seppur con le sue limitazioni dovute alla malattia.

Il papà ha detto: “Sono emozionato. Per mia figlia è stato un bellissimo traguardo che ha raggiunto grazie alla sua determinazione, ma che è stato possibile anche grazie alla grande disponibilità dell’ateneo – ha detto il papà di Giulia – La nostra speranza è che possa trovare un’occupazione non per una questione economica ma per dare un senso all’impegno che Giulia ha profuso in questi anni”.

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