Discorso storico di Fidel Castro

“Hasta la victoria, siempre”. E’ morto Fidel Castro: il mondo si divide:

È stato primo ministro di Cuba dal 16 febbraio 1959 all’abolizione della carica, avvenuta il 2 dicembre 1976, ed è stato, dal 3 dicembre 1976 al 18 febbraio 2008, Presidente del Consiglio di Stato  e Presidente del Consiglio dei ministri, nonché Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba, il partito unico del Paese, che tuttavia non partecipa direttamente alle elezioni.

Castro, assieme al fratello Raúl, a Che Guevara e Camilo Cienfuegos è stato uno dei protagonisti della rivoluzione cubana contro il regime del dittatore Fulgencio Batista e, dopo il fallito sbarco nella baia dei Porci da parte di esuli cubani appoggiati dagli Stati Uniti d’America, proclamò l’istituzione della Repubblica di Cuba, uno Stato monopartitico di stampo socialista, che secondo Castro e i suoi sostenitori è una democrazia popolare apartitica,  ma che i dissidenti e buona parte degli analisti politici internazionali definiscono come regime totalitario.

Ha spesso giocato un ruolo internazionale maggiore di quanto lascino supporre le dimensioni geografiche, demografiche ed economiche di Cuba, a causa della posizione strategica e della vicinanza geografica agli Stati Uniti del Paese. Castro è una figura controversa: i detrattori lo considerano un nemico dei diritti umani, mentre i suoi sostenitori lo considerano un liberatore dall’imperialismo e sottolineano i progressi sociali che egli ha promosso a Cuba… CONTINUA A LEGGERE SU WIKIPEDIA

Morto Fidel Castro, le frasi celebri: Oratore instancabile, Fidel Castro resterà famoso per alcuni aforismi, a cominciare da quel “La storia mi assolverà” pronunciato al processo del 1953

L’Avana (Cuba), 26 novembre 2016. Fidel Castro rimarrà nella storia per il più lungo discorso del mondo in un parlamento. Quindi sono innumerevoli le frasi celebri che la storia riporta nei 90 anni del Lider Maximo morto a mezzanotte, ora cubana a Cuba. A partire da quel “Condannatemi, non importa, la storia mi assolverà”, che ha pronunciato al processo del 1953, avvocato di sé stesso, di fronte al Tribunale che lo accusava per l’assalto al quartiere Moncada.

“Operai e contadini, questa è la rivoluzione socialista e democratica degli umili, con gli umili e per gli umili”

“Faremo ciò che dobbiamo per mantenere in funzione le nostre fabbriche, per mantenere i nostri lavoratori autonomi, per andare avanti in queste condizioni difficili e troveremo la formula per salvare il Paese, salvare la rivoluzione e salvare il socialismo”

“Non ho nessun dubbio che il nostro popolo e la nostra rivoluzione lotteranno fino all’ultima goccia di sangue per difendere queste e altre idee che saranno necessarie per salvaguardare questo processo storico”