Morte Desirée, preso il quarto sospettato: era a Foggia e aveva 10 kg di droga

Svolta nella vicenda della morte di Desirèe, la ragazzina di 16 anni trovata priva di vita lo scorso 19 ottobre a Roma in uno stabile a San Lorenzo.

E’ stato fermato qualche ora fa anche il quarto sospettato, si tratta di un uomo del Gambia. Il migrante è stato intercettato a e preso a Foggia dove si trovava da qualche giorno. I primi tre fermati, ricordiamo che sono due senegalesi, irregolari in Italia, Mamadou Gara di 26 anni e Brian Minteh di 43. Il terzo invece è un nigeriano di 40 anni. Tutti e 4 hanno alle spalle precedenti per spaccio di droga. Mamadou Gara, nello specifico, aveva un permesso di soggiorno per richiesta d’asilo scaduto ed aveva ricevuto un provvedimento di espulsione. L’uomo si era reso irreperibile. Era stato poi rintracciato dal personale delle volanti a Roma il 22 luglio 2018.

Al momento, la sua posizione è al vaglio della procura di Roma che lo sta interrogando. Ricordiamo, che nei giorni scorsi, sono stati fermati anche i primi tre indagati. Dai racconti, è emerso, che dopo ore tra dosi di crack e eroina, già nel pomeriggio di quel tragico 19 ottobre, Desirée , la ragzzina che pare fosse li per farsi dare della droga, appariva come in trance. Il pm nel decreto di fermo ha scritto nel verbale che si è trattato di: «Predatori che si sono accaniti su una giovanissima indifesa, senza alcuna pietà». Parole dure che lasciano poco spazio all’immaginazione.

Dalle dichiarazioni di alcuni presenti all’interno della struttura romana, ora posta a sequestro, sarebbe emerso anche che l’unico tentativo che i sui aguzzini avrebbero fatto per salvarle la vita, era stato quello di somministrale dell’acqua e zucchero. Il problema è che poi, quando hanno visto che stava diventando cianotica, l’hanno stesa su un divano per guardarla mentre moriva. Anzi, pare che qualcuno avrebbe anche detto: “Meglio che muoia questa tossica”. Queste sono le prime ed inquietanti dichiarazioni rilasciate da una delle persone presenti all’interno dello stabile abbandonato di via dei Lucani, a San Lorenzo, al momento della tragedia.

Morte Desirée, preso il quarto sospettato: era a Foggia e aveva 10 kg di droga

Ricordiamo, che l’esito dell’autopsia eseguita sul corpo della ragazza sedicenne ha rivelato dettagli di una morte cruenta e lenta. Svela le ore di violenza ripetute e le dosi di droga ricevute, forse per stordirla, o forse perché le aveva richieste proprio lei, sta di fatto che da non consenziente si sia svolta la violenza di gruppo, mortale. Tante sono le cose che vengono dette da giorni sul conto di questa ragazza, una minorenne  sperduta che forse si trovava li per droga o forse no, forse ci era capitata per caso o forse davvero ci era andata in preda alla disperazione e alla ricerca di una dose di eroina, quella miscela micidiale che i giovani più fragili prendono per allontanarsi qualche ora dalla realtà che li circonda, forse dura, forse difficile o forse troppo pesante da affrontare. Tornando agli indagati, sarebbe emerso dalle dichiarazioni dei presenti che almeno 8 persone sarebbero state ad assistere sul luogo dell’omicidio e che non avrebbero fatto nulla per fermare la tragedia.

Author: SDS

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