Maestre senza laurea, da oggi rischiano il posto a scuola

Stanno cominciando a tremare moltissime maestre del vecchio ordinamento che pare rischino il posto a scuola. Da oggi infatti le insegnanti e i maestri potranno esercitare l’insegnamento solo se possessori di una laurea. Attualmente, sono circa 2 mila i docenti senza laurea ma con il diploma, che è stato considerato non abilitante per la cattedra di ruolo dal Consiglio di Stato, che verranno subito esclusi dalle Gae.

Tuttavia pare che i rischi siano superiori secondo i sindacati Infatti, con l’arrivo nei prossimi mesi delle sentenze da parte dei Giudici del lavoro e dei Tar, il posto è potenzialmente a rischio per ben 10-15 mila diplomati magistrali e tra questi ci sono 5.665 persone, già di ruolo, che negli anni hanno maturato anzianità ed esperienza e spesso hanno fatto scelte di vita importanti per non perdere la cattedra. La platea complessiva interessata da questa intricata vicenda si aggira attorno alle 55mila dipendenti della scuola pubblica. La Cgil Scuola stima che per l’Emilia-Romagna il numero si aggiri attorno a 5.000 insegnanti che non avranno più lavoro. A livello regionale potrebbero essere almeno 5.000 i docenti esclusi solo in questa Regione.

La loro problematica è che il contratto da loro firmato contiene già una clausola risolutiva espressa che ne mette a rischio il posto a tempo indeterminato. Il Miur in tutta risposta invece si mostra positivo nella scelta. I l tutto sarebbe stato pensato nel rispetto di quelli delle studentesse e degli studenti laureati. Ricordiamo, che la vicenda prese piede nel lontano 2001 quando vennero chiuse le scuole magistrali, e proseguita con la riforma Moratti, che ha fissato come requisiti per poter insegnare la laurea e la scuola di specializzazione. Da allora si è poi proceduto con le varie proposte.

Maestre senza laurea, da oggi rischiano il posto a scuola

Va detto che la decisione ancora non è definitiva e che c’è ancora tempo per l’attivazione. Occorrerà infatti attendere le sentenze di merito che forse potrebbero uniformarsi alla decisione del Consiglio di Stato.