Lavoro, Istat: aumenta la disoccupazione giovanile

Brutte notizie per questo periodo per quanto riguarda il lavoro tra i giovani. Ad aprile l’Istat ha rilevato un tasso di disoccupazione giovanile superiore alla norma. Resta stabile invece l’occupazione attuale. Una situazione che non sconvolge più di tanto ma che getta comunque aria negativa tra le nuove generazioni.

Ad aprile la disoccupazione quindi resta stabile all’11,2% mentre riprende a crescere quella giovanile che arriva al 33,1% (+0,6% sul mese). “Dopo i livelli massimi della fine del 2014, la disoccupazione è tornata sui livelli della seconda metà del 2012″, spiega l’Istat. Certo è che la stima delle persone in cerca di occupazione registra un aumento dello 0,6% (+17mila) su marzo e dello 0,8% (+24mila) su base annua. Il numero dei disoccupati si attesta così a 2 milioni 912mila.

Ad aprile, sottolinea l’Istat, gli occupati continuano a mostrare una tendenza alla crescita, salendo dello 0,3% rispetto a marzo, pari a 64 mila unità in più. In aumento gli indipendenti (+60mila) e i dipendenti a termine (+41mila), mentre diminuiscono i permanenti (-37mila). Su base annua il tasso di occupazione cresce in tutte le classi di età, con maggiore intensità nelle classi estreme: +1,4 punti percentuali per i 15-24enni, +1 punto per gli over 50. Il tasso di disoccupazione è in calo fino ai 34 anni mentre aumenta dai 35 anni in poi. La contrazione più forte si ha tra i giovani di 15-24 anni: -2,5 punti.

L’inflazione a maggio registra una “significativa” accelerazione, salendo all’1,1% dallo 0,5% di aprile. Lo rileva l’Istat nella stima provvisoria, spiegando che si tratta del livello più alto da settembre. Il tasso è quindi più che raddoppiato in un solo mese, trainato dai rincari degli alimentari, in particolare freschi, e da quelli di benzina e gasolio. Su base mensile l’aumento dei prezzi è dello 0,4%.

Certificato per la disoccupazione. Ecco come ottenerlo

Secondo l’Istituto italiano di statistica a maggio i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono aumentati dello 0,8% su base mensile e dell’1,9% su base annua. Per il cosiddetto “carrello della spesa”, c’è stato quindi un aumento netto rispetto al dato tendenziale di aprile (+1,2%) che riporta ai livelli di marzo 2017.

Ricordiamo che a favore di queste categorie, l’Inps ha predisposto delle forme di sostegno, quali la Naspi. Si tratta della nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, una forma di indennità mensile di disoccupazione, che sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI in relazione agli eventi di disoccupazione involontaria che si sono verificati a decorrere dal 1° maggio 2015. La NASpI è erogata su domanda dell’interessato.

Spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione, compresi: apprendisti; soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative; personale artistico con rapporto di lavoro subordinato; dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni. Non possono accedere alla prestazione: dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni; operai agricoli a tempo determinato e indeterminato; lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa; lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato; lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la NASpI.

Fonte Inps e Istat

Author: SDS

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