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La storia dei ‘Tre fiammiferi accesi’ contenuta in alcuni versi della poesia di Jacques Prévert ci invita a riflettere sulla bellezza del vero amore, oggi, purtroppo, difficile da trovare e da vivere.

La bellezza e la purezza del vero amore è qualcosa che non si incontra facilmente e a cui tutti aspirano. Lo scrittore Jacques Prévert decise così di sintetizzare tutta la forza del sentimento più puro, in una breve ma intensa poesia.

Lo scrittore e poeta  francese Jacques Prevert grazie ai suoi testi ha fatto sognare persone in tutto il mondo e di ogi età. Le sue poesie d’amore sono tra le più belle nel panorama letterario.

Parlare d’amore non è facile ma Prevert sapeva farlo meglio di chiunque altro. Una delle sue poesie più belle è “Questo amore” e noi abbiamo voluto farvela leggere per capire l’essenza del sentimento.

La poesia che andremo ad analizzare è breve ma intensa, come i pensieri dell’autore. I tre fiammiferi accessi sono un elogio all’amore vero e a chi ha il piacere di provarlo.

Tre fiammiferi accesi

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.

Jacques Prévert

Il tempo, in queste righe, è scandito dalla fiamma accesa del fiammifero che il poeta analizza.. Il primo fiammifero viene acceso per vedere il viso dell’amata. … Il secondo fiammifero serve per scendere a guardare gli occhi dell’amata. Anche qui, terminato di ardere, si passa al terzo fiammifero, per vedere la sua bocca.

Secondo l’analisi, bisogna imparare ad amare i dettagli del partner, e ammirandolo. Ad oggi è difficile riuscire a capire questo concetto. L’amore non si cerca e quasi più nessuno crede che esista. Bisognerebbe imparare a guardare con gli occhi dell’amore e cercare di dimenticare le nuove mode e i passatempi che non arricchiscono ma anzi, impoveriscono.

Una delle poesie più belle di Jacques Prevert

Ma chi era Prevert? Ricordiamo che il poeta nacque in Francia a Neuilly-sur-Seine il 4 febbraio del 1900 e morì a Omonville-la-Petite l’11 aprile del 1977.

Tra il 1932 e il 1936 Prévert svolge anche un’intensa attività teatrale, lavorando con la compagnia “Gruppo d’Ottobre”, della Federazione Teatro Operaio, che intende promuovere un “teatro sociale”.

Per il gruppo “Ottobre”, Prévert fornisce un inno diventato popolare anche in Italia…Per saperne di più clicca qui e leggi