Indennità di accompagnamento: Verrà introdotta una soglia di reddito per garantire il sussidio solo ai cittadini in stato di necessità.

FOTO: Giornalettismo
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Il Governo Renzi prosegue nell’opera di spending review per disinnescare le clausole di salvaguardia di aumento dell’IVA e delle accise sulla benzina. Lo fa partendo dalla razionalizzazione della spesa per invalidità.

L’intento è, da un lato, quello di eliminare le discriminazioni presenti tra le varie Regioni (e all’interno delle stesse); dall’altro, di disegnare un modello di assistenza più equo “che ottimizzi il coordinamento tra Inps, comuni e Asl”.

È tutto chiaramente spiegato nella relazione finale di Cottarelli, ex commissario alla spending review, che è stata pubblicata qualche giorno fa. Il capitolo sulle invalidità si sdoppia e coinvolge sia l’indennità di accompagnamento che le invalidità civili.

INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO

Il Governo interverrà sulle indennità di accompagnamento sino ad oggi concesse con troppa facilità ponendo una nuova condizione che sino ad oggi non è stata prevista dalla legge: il reddito del beneficiario che, quindi, non dovrà superare una soglia limite.

Nella relazione si suggerisce inoltre di intensificare i controlli per evitare gli abusi: Cottarelli, infatti, fa notare che il numero di indennità di accompagnamento riconosciute in questi anni non è giustificabile alla luce degli andamenti demografici. Insomma, come dire che c’è qualcosa che non quadra tra le prestazioni concesse e la popolazione presente nel nostro Paese.

Operando i tagli sulla indennità di accompagnamento – si legge nella relazione – lo Stato potrebbe risparmiare in due anni circa 300 milioni di euro (100 quest’anno e 200 l’anno prossimo).
Nella relazione sulle invalidità si propongono, infine, controlli più mirati sui ricoveri degli invalidi: se l’Inps acquisisse per via telematica dalle Asl i dati puntuali sui ricoveri superiori ai 30 giorni potrebbe sospendere l’assegno per ripristinarlo in fase successiva.