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In amore facciamo lo sbaglio di crederci migliore dell’altro?

Quando ci si confronta non è raro sentir parlare le persone in maniera negativa del proprio partner, tendendo ad incolparlo su tutto credendosi migliore di lui, non solo nella storia ma anche come persona.

Ma è sempre così? Può essere che le coppie litighino spesso perché ognuno si crede migliore dell’altro? Prima di essere il fidanzato o la fidanzata o il partner di qualcuno, siamo semplicemente noi, noi nella singolarità delle nostre azioni e del nostro pensiero.

Il fatto di porsi al centro della propria vita non è un male, anzi significa prendersi sempre prima in considerazione e questa forma di “egoismo” se così possiamo chiamarla, non è altro che un volersi bene e stimarsi.

Tuttavia, non è raro sentir persone lamentarsi dell’atteggiamento o del pensiero del partner, tendendolo ad incolpare e a demonizzarlo sempre e comunque sulla base del proprio pensiero personale e morale. “Io faccio così ma lui/lei no, è sempre la stessa storia, non pensa mai al nostro benessere”…

Tutte frasi che implicano una presa di posizione verso se stessi e di come l’altro non sia abbastanza bravo o abbastanza amorevole. Insomma, ci si lamenta dell’altro credendosi migliore di lui e questo avviene, il più delle volte, senza considerare che forse chi critica è il primo a sbagliare e che il pensiero che si auto proietta sull’altro non sarà mai lo stesso.

Il giudizio verso il partner:

I 3 errori più gravi in amore che potrebbero far scappare il partner

Noi crediamo di essere sempre nella parte del giusto, siamo noi e perché dovremmo essere peggiori del partner se siamo noi a rimetterci? Beh non tutti riflettono sul fatto che il partner è altro da noi, al di fuori e per cui non potrà mai agire secondo il nostro pensiero o come crediamo che debba comportarsi. L’uomo, di solito, tende a proiettare sul partner l’edea idealizzata dell’amore in generale e cerca di trasferirlo nel corpo della persona amata per auto convincersi che l’altro sia come volgiamo.

Lo scontrarsi con la realtà però è diverso dall’immaginazione e le persone non si rendono conto che la persona non agità mai secondo il nostro punto di vista, appunto perchè solo nostro.

Concentrarsi troppo sull’altro e non sull’io:

Quando si inizia un percorso di terapia, in coppia o singolarmente, le persone tendono a parlare della propria insoddisfazione nei confronti del partner, tendendo a ribadire sempre le stesse frasi accusatorie come ad esempio: lui/lei sbaglia e io soffro. Lui/ lei crede che così sia giusto ma io so che ha bisogno di altro”….

Gli psicologi, spesso sentono frasi di tal genere e si trovano a dover ribadire più volte di come invece sia necessario concentrarsi su ciò che si pensa e non su ciò che pensa l’altro, su ciò che si vuole e non su ciò che si vorrebbe che l’altro facesse.

Io sono migliore di te?

A meno che dall’altra parte non ci sia un errore evidente, un tradimento o uno sbaglio di grave importanza, è difficile poter dire di essere migliore dell’altro in coppia. Uno dei due potrebbe voler più bene all’altro o credere di coler più bene all’altro ma questo non significa essere migliori o meritare di più.

Guardare ai propri errori. L’importanza dell’autocritica:

Una delle cose più difficili da fare è quella di riuscire a criticarsi e riuscire ad ammettere i propri errori. Il problema è che è davvero difficile fare una buona autocritica e quelli che non ci riescono, trovano più facile guardare agli errori degli altri.