Il dolore del rimorso spiegato da Vincenzo Cardarelli

Il dolore del rimorso spiegato da Vincenzo Cardarelli.

Una poesia che riassume tutto il dolore per un amore perso. Ma quanto fanno male i rimorsi in amore?

Oggi analizziamo la malinconica poesia di Cardarelli per parlare di amore e pentimenti di relazioni. A volte è difficile prendere la decisione giusta. Meglio i rimorsi o i rimpiantii?

E’, in genere, consigliato aver un rImpianto quando le conseguenze delle proprie azioni potrebbero avere ripercussioni negative sulle vite delle persone o su di quelle che decidono di commettere varie azioni. E’ meglio avere rimorsi quando la situazione non è chiara e si rischia di avere dei dispiaceri a fronte di situazioni per nulla incoraggianti.

C’è chi dice siano peggio i primi, chi i secondi, ma la scienza, cose ne pensa?

Gli esperti del pensiero e della mente, nel ragionare su tale tematica, ricordano quanto sia importante, soprattutto in amore, ascoltare il proprio cuore e il proprio istinto, poiché essi non mentono mai. Tuttavia è bene evitare di commettere errori poi di cui doversi pentire. La mente va usata e bisogna riflettere e non lasciare troppo spazio all’impulsività.

In amore è bene seguire l’istinto ma bisogna analizzare le conseguenze che potrebbero giungere a seguito di passi frettolosi. Le pulsioni, in tale ottica, andrebbero incoraggiate.

Analizziamo il rimorso:

Il rimorso non è altro che uno stato di pena, di riflessione interiore che porta ad un lieve malessere. Il rimorso si prova, in genere, dopo aver commesso qualcosa che ha portato a conseguenze non proprio positive.

Si prova rimorso spesso, per azioni commesse nell’impeto del momento, quelle stesse azioni di cui però poco dopo ci si pente. In amore, spesso si dice che i rimorsi sono meglio dei rimpianti ma bisogna fare attenzione alle conseguenze a lungo termine.

Il rimpianto:

Il rimpianto è contraddistinto dalla capacità di avere consapevolezza di qualcosa. Si rimpiange ciò che non si è fatto. E’ uno stato di auto colpevolezza.

l rimpianto è distinto dalla in quanto questa è una sensazione molto più emotiva ed è difficile da spiegare e da comprendere in modo obiettivo. In questo caso, in termini di intensità emotiva, il rimpianto è un’emozione subordinata alla colpevolezza. Inoltre, nel caso della colpevolezza, la vergogna agisce in ambito sociale, mentre nel rimpianto solo nel piano strettamente personale.

La poesia di Cardarelli:

Ti porto in me come il mare
un tesoro affondato.
Sei il lievito, il segreto
d’ogni mio male, o amore a cui non credo.
Amore che mi segui
oltre ogni limite, ovunque,
come un cane fedele
segue un padrone ingrato.
Ti fuggo invano.
Poi che meno ti penso più mi opprimi,
rimorso, celato affanno.
Tu certo un giorno mi raggiungerai
nella morte.
Là, riposato e cheto, il tuo buon Genio
mi assisterà.
Voglio dormire all’ombra
del suo tremendo sorriso”.

Vincenzo Cardarelli

Chi era Vincenzo Cardarelli?

Vincenzo Cardarelli è stato uno scrittore, un poeta e un giornalista italiano. E’ scomparso nel 1959 a Roma. Nella poesia di Cardarelli sono individuabili due tendenze opposte che entrano solitamente in tenzone: una pulsione trasgressiva e una volontà di autocontrollo.

A prevalere è generalmente la seconda, che comporta l’accentuazione della compostezza formale senza però far venire meno l’elemento di derivazione avanguardistica. Il ritorno all’ordine che si attesta a partire dagli anni Venti, come per altri scrittori, è la logica conseguenza di un’insicurezza psicologica frutto della crisi della funzione sociale dell’intellettuale.

In amore meglio i rimorsi che i rimpianti?
In amore meglio i rimorsi che i rimpianti?

L’esperienza poetica di Cardarelli si pone a cavallo tra l’avanguardia degli anni dieci e la restaurazione degli anni venti.

Ad ogni modo l’esperienza si riverbera nell’opera cardarelliana anche successivamente al distacco da essa e al rigetto di ogni trasgressione espressiva. La collaborazione alla rivista “La Voce”, rappresenta il punto di maggiore tangenza al clima avanguardistico. Per saperne di più clicca qui