I single non sono tristi, ribaltato lo stereotipo

Da sempre vengono compatiti e anche un pò vittimizzati, stiamo parlando dei single, come di quelli di vecchia data, che spesso, vengono criticati dalla coppia amica di turno o dai genitori, soprattutto dai genitori, che vorrebbero vedere il proprio ‘pargoletto’ felicemente accoppiato una volta per tutte, in particolar modo, dopo aver raggiunto i fatidici 30.

Tuttavia, forse, non tutti sanno, che sono proprio i single che dovrebbero provar pena per alcune coppie. Ad esempio, un single potrebbe provar dispiacere per l’amico fidanzato da troppo tempo e vittima di una donna che non lo stima affatto o dell’amica che corre dietro i capricci del proprio fidanzato dimenticandosi di quanto vale realmente, o di tutte quelle coppie stanche, annoiate e per nulla innamorate, ma che pur di non rischiare e di attraversare l’ignoto della ‘singletudine’, preferiscono “ingoiare il boccone” e tirare a vanti con il copione della coppietta vecchia e felice.

Insomma, i single non sono poi così tristi e soli come possono sembrare agli occhi dei poco attenti, anzi, spesso se la spassano e anche una ricerca e un gruppo di esperti, hanno spiegato perché nell’era del web essere un single non è poi così male come sembra.

I single non sono affatto tristi, a dimostrarlo un gruppo di ricercatori dell’Università della California-Santa Barbara, che hanno deciso di smontare le teorie sulla persona triste e non accoppiata. Per loro, i single stanno benissimo e davvero ci pensano più di tre volte prima di iniziare una relazione. Per arrivare a questo sono stati presi in analisi 814 studi precedenti e un campione di persone.

Secondo altri studi effettuati in Italia, pare che nell’ultimo anno siano saliti a 9 milioni i single, +46% rispetto a 10 anni fa, e il prototipo del single-medio ha raggiunto un’età di 38 anni, uno su due ha un buon lavoro stabile e poco meno del 50% ha avuto una storia importante in passato ma che è finita tragicamente e solo il 25% vive ancora a casa con i propri genitori. Insomma, solo non è male  a volte, anzi. Si dice che i single spendano anche meno delle persone in coppia, pare che viaggino di più, vivano esperienze più avvincenti, siano fisicamente più in forma e siano pieni di amici ed amiche.

Anche la vita notturna è naturalmente più attiva e la grande indipendenza è una delle cause che sfiducia i solitari ad iniziare una storia d’amore seria e duratura. In una era dove si svolge quasi tutto sul web, le persone non hanno paura di rimanere sole, anzi, sanno che in qualsiasi momento sarà possibile connettersi ad internet, aprire una app p un sito di incontri e organizzare una bella uscita romantica, tanto per spezzare la monotonia.

I single non sono tristi, ribaltato lo stereotipo

Da uno studio americano è emerso anche che le persone single siano anche più intelligenti. Stare da soli non provoca ansie ma fa bene allo spirito, dicono gli esperti. Gli individui brillanti, infatti pare che trovino inutile aprire una relazione seria. Tuttavia è anche vero che stare bene con se stessi è il primo passo per stare bene in futuro anche con gli altri.

Author: SDS

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