Gli effetti negativi della gelosia nella coppia potrebbero essere anche distruttivi e per questo, è importante imparare a gestirla e ad evitarla quando dannosa.

Un pizzico di gelosia in un rapporto di coppia non fa male, anzi però quando diventa esagerata e pedante, allora può diventare un vero e proprio problema, sia per chi la prova e sia per chi la subisce. La gelosia è una vera e propria arma a doppio taglio e spesso, può deteriorare anche i rapporti più stabili e veri.

Chi almeno una volta nella vita non ha provato della forte gelosia per qualcuno? La gelosia è un sentimento che fa parte di noi esseri umani, tuttavia va saputa gestire e questo, per far si che non si distruggano delle relazioni importanti.

Infatti, sono davvero tante, le coppie che negli anni, hanno dovuto separarsi a causa della gelosia di uno dei due partner, che in un modo o nell’altro, ha reso per forza di cose, la convivenza impossibile.

La gelosia dannosa:

Osho diceva che: “L’amore dà la libertà di essere se stessi, non è possessività”. Per il saggio, tutto ciò che limita la libertà d’animo e fisica non è da considerarsi vero amore. L’anima se soffre non ama e se non ama è portata a soffrire e ad odiare, tutti sentimenti che per Osho sono inutili e tolgono energia e tempo alla mente e alle relazioni. Riallacciandosi a questo pensiero, potremmo dire che è considerata negativa e dannosa la gelosia volta a tarpare le ali ad uno dei due partner, quella gelosia che non trova nemmeno riscontro e che non porta ad altro che a negatività e sofferenza.

Quando la gelosia diventa patologica i rischi sono molti. Da non dimenticare, che l’uomo, spesso a causa di questi forti sentimenti contrastanti, spesso è portato a compire, a causa di una gelosia possessiva, a compiere atti criminosi e altamente negativi.

Un amore, come disse il maestro Osho, deve far star bene altrimenti on vale la pena di essere vissuto. Amore e rispetto devono andare di pari passo e se la sofferenza supera i momenti di gioia allora è il caso di interrogarsi sulla natura di questo amore, forse malato, forse insano e forse nemmeno amore.

La gelosia nei rapporti acerbi:

Attacchi di gelosia, si manifestano, spesso nei primi mesi di un rapporto e tra coppie molto giovani. Con il passare del tempo, infatti, la coppia tende a maturare e ad avere un atteggiamento più maturo e stabile.

Questa tipologia di gelosia non dovrebbe durare molto e dovrebbe, col tempo, tramutarsi in fiducia e stima. Alla base di un rapporto che funziona, infatti vi è una forte stima reciproca, che in qualche modo, tende ad alleggerire e a frenare ogni tipo di attacco di gelosia.

Ma quando una gelosia è dannosa e invece quando è necessaria, soprattutto all’interno di un rapporto?

 Prima di tutto, va detto che la gelosia nasce dall’interno, è un sentimento non voluto e talvolta difficile da gestire. Quando una persona prova questa emozione, possono essere tante le dinamiche che l’anno innescata.

Noi oggi vi consigliamo un libro utile che saprà guidarvi nella gestione dei sentimenti e della gelosia stessa. Il testo si intitola:

“La cura della gelosia. Riconoscerla e superarla per non rovinare le proprie relazioni” di Robert L. Leahy.

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“Siete dei tipi gelosi? Vi sentite ansiosi, furiosi, tristi non appena intravedete la possibilità che qualcuno possa mettersi fra voi e la persona che amate? La gelosia vi spinge a sospettare, spiare il partner, litigare, dire e fare cose di cui poi vi pentite e vi vergognate? Se è così, questo libro potrà aiutarvi. Imparerete che non siete gli unici e che i sentimenti che provate sono legittimi. Imparerete, in particolare, a tenerli sotto controllo e a gestire i vostri comportamenti prima che questi rovinino le vostre relazioni e intacchino la felicità vostra e del partner”…

Una persona può essere caratterialmente molto possessiva e pertanto, qualsiasi cosa sveglierà la stessa. Un soggetto  geloso, talvolta è solamente insicuro o ha delle paure regresse, paura ad esempio di rimanere solo, di non essere compreso e, peggio, di essere ferito ed abbandonato.

L’autore:

Robert L. Leahy è nato il 6 marzo 1946 ed è uno psicologo e autore e editore di 28 libri dedicati alla terapia comportamentale cognitiva . È direttore dell’American Institute for Cognitive Therapy di New York

Quando l’amore diventa attaccamento negativo?

L’attaccamento:

L’attaccamento in amore, è qualcosa di altamente dannoso e negativo per la sopravvivenza di una storia. L’attaccamento, che può essere facilmente scambiabile per amore è pericoloso per i due partner e per la tenuta della storia. Chi vive di attaccamento priva l’altro della libertà di amare e di essere amato.

Meglio essere rifiutati per ciò che si è, che essere amati per assecondare gli altri
Meglio essere rifiutati per ciò che si è, che essere amati per assecondare gli altri

L’attaccamento è qualcosa che nasce da lontano, che molto spesso è da ricondursi ai primi anni di vita. Il tipo che soffre di attaccamento è colui che di solito ha avuto una prima infanzia difficile o con rapporti conflittuali.

Chi è attaccato soffoca e vive in costate ansia. L’attaccamento non lascia liberi di esprimersi e di farsi amare. L’attaccamento prima o poi porterà ad una crisi di relazione e a problemi diversi. Chi è attaccato limita l’amore e la voglia di stare insieme.