Attualità

E’ morto Stephen Hawking, lo studioso che svelò l’origine dei buchi neri

Questa mattina è avvenuta una grande perdita per tutto il mondo della scienza e del cosmo, è morto Stephen Hawking, il fisico che svelò l’origine dei buchi neri.

Lo scienziato di fama mondiale si è spento oggi all’età di 76 anni nella sua abitazione a Cambridge, in Gran Bretagna. Hawking, ricordiamo che da anni ormai soffriva di sclerosi laterale amiotrofica che lo ha costretto sulla sedia a rotelle e a fare una vita molto particolare. Professore dell’Università di Cambridge, lo scienziato Stephen Hawking è stato uno tra i fisici teorici più conosciuti al mondo: la sua notorietà si deve soprattutto agli studi sui buchi neri, sulla cosmologica quantistica e sull’origine dell’universo.

Tra i suoi contributi più rilevanti figurano la radiazione di Hawking, la teoria cosmologica sull’inizio senza confini dell’universo e la termodinamica dei buchi neri; la fruttuosa collaborazione con altri scienziati ha contribuito all’elaborazione di numerose teorie fisiche e astronomiche: il multiverso, la formazione ed evoluzione galattica e l’inflazione cosmica; sempre spiegate con chiarezza e semplicità, hanno raggiunto il grande pubblico attraverso numerosi testi di divulgazione scientifica.

Dopo la sua morte non sono tardati ad arrivare i primi commenti. Uno dei suoi figli annunciando la sua morte alla stampa ha detto: “Siamo profondamente addolorati nell’annunciare che nostro padre è morto. E’ stato un grande scienziato e un uomo straordinario il cui lavoro continuerà a vivere per anni. Il suo coraggio e la sua perseveranza, insieme al suo brillante humor, hanno ispirato molti nel mondo”.

Ricordiamo anche che nonostante le sue grandi scoperte, Stphen visse con la sua malattia per tantissimi anni, precisamente si manifestò nei primi sintomi già all’età di 13 anni, e gli venne poi diagnosticata sclerosi laterale amiotrofica (in realtà si tratta di una sindrome degenerativa, ma a sviluppo più lento della Sla) in seguito quando era già all’università.

Vincolato all’immobilità dagli anni ottanta a causa di una malattia del motoneurone, diagnosticatagli già nel 1963 (con probabilità una forma a lenta progressione di sclerosi laterale amiotrofica Hawking era limitato dalla patologia a comunicare con un sintetizzatore vocale. Ciononostante, la sua immagine pubblica, mediata da numerose apparizioni in documentari e trasmissioni televisive, è divenuta una delle icone popolari della scienza moderna, come già accaduto in passato ad Albert Einstein..Continua su Wikipedia

Serena Di Sisto

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