De André: ‘La fedeltà non è altro che un grande prurito con il divieto di grattarsi’

Che cos’è l’amore e cosa spinge due persone a stare insieme escludendo tutte le altre possibili conoscenze e ad evitare il tradimento?

Ci viene in mente, in merito a questa domanda, un pensiero del cantante Fabrizio De André che disse una frase molto significativa a proposito delle relazioni e della fedeltà di coppia: ‘La fedeltà in fondo che cos’è? Non è altro che un grosso prurito con il divieto assoluto di grattarsi’.

Ma è proprio così? Perchè l’uomo si impone la monogamia in una coppia? Spesso dicono anche gli esperti, la monogamia non è altro che un costrutto sociale, una legge imposta dalla società per non commettere adulterio.  In realtà l’uomo non è stato progettato per una sola persona, tuttavia gli schemi esistenti ci impongono un comportamento corretto e devoto nei confronti di una persona che decide di trascorrere la vita con un’altra.

Questo però è un pensiero che va contrapponendosi sia con la cultura cattolica che con molte persone che trovano disdicevole e così rispettoso il tradimento. Ma cosa pensano le coppie di oggi? E perché il modello ‘usa e getta’ sta mettendo in crisi la società moderna?

Si tradiva più prima ma non lo si diceva e lo si accettava o si evita oggi il tradimento e si predilige la cultura della coppia a breve termine?, un pò come una porzione di finger food, piccola, buona, intensa ma breve. Insomma, i pareri saranno sicuramente contrastanti, tuttavia il cantante De André la sapeva lunga sulle relazioni e nei suoi fantastici testi ha parlato molto di questo sentimento così puro ma allo stesso tempo così tormentato.

De André La fedeltà è un grande prurito con il divieto di grattarsi

E c’era il sole e avevi gli occhi belli lui ti baciò le labbra ed i capelli c’era la luna e avevi gli occhi stanchi lui pose la mano sui tuoi fianchi furono baci furono sorrisi poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle fremere al vento e ai baci la tua pelle”…

Ricordiamo che Fabrizio Cristiano De André nacque a Genova il 18 febbraio 1940 e morì a Milano l’11 gennaio del 1999. E’ stato considerato da gran parte della critica uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi, è conosciuto anche con l’appellativo di Faber che gli dette l’amico Paolo Villaggio, con riferimento alla sua predilezione per i pastelli e le matite della Faber-Castell, oltre che per l’assonanza con il suo nome. In quasi quarant’anni di attività artistica, De André ha inciso quattordici album in studio, più alcune canzoni pubblicate solo come singoli e poi riedite in antologie. Molti testi delle sue canzoni raccontano storie di emarginati, ribelli e prostitute, e sono considerate da alcuni critici come vere e proprie poesie..Continua a leggere qui

Author: Serena Di Sisto

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