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Come addentrarsi nelle relazioni. Il concetto di amore, oggi, viene analizzato dalla filosofia ai giorni nostri.

Comprendere le relazioni e l’andamento delle emozioni, è qualcosa di ostico e nella società moderna, la maggior parte delle persone soffre a causa di relazioni sbagliate e sentimenti compromessi.

Ma cos’è l’amore? Un costrutto teorico o un concetto vero e difficile da raggiungere?

La parola “amore”, bisogna ricordare, deriva dal latino amor, amoris e indica quel desiderio che attrae verso un’altro essere umano. Inizialmente, racchiudeva al suo interno un significato di avvicinamento fisico, puramente carnale ma con il tempo ha assunto un significato anche spirituale. Antoine de Saint-Exupéry, diceva che il vero amore ha inizio solo quando la persona che ama non chiede nulla in cambio. Oggi però l’amore esige altro amore e il fatto di poter non essere ricambiati porta a soffrire.

Amare è qualcosa di innato, di non gestibile e non calcolabile. L’amore, direbbero gli psicologi, è qualcosa che spinge ad amare e a voler condividere la propria vita con una determinata persona, insieme alle pulsioni, alle emozioni e alla vita quotidiana.

L’amore e la filosofia:

Il concetto di amore è stato affrontato in modo particolare in filosofia dal 1700 fini ai giorni nostri. Arthur Schopenhauer, ad esempio, sosteneva che l’amore trova la sua radice solo nell’istinto fisico, viene visto come un inganno della natura e il suo unico scopo e la generazione della specie. Secondo l’autore vi è una profonda tristezza all’interno delle relazioni, poiché queste nascono per il semplice obiettivo di procreare e quindi di preoccuparsi solo del futuro e non del presente.

L’autore, influenzato nel corso dei suoi studi dal pensiero buddista, definisce la compassione: “essenza di ogni amore e solidarietà, amore e solidarietà che si spiegano alla luce del dolore della vita”.

Al contrario del filosofo tedesco qui analizzato, Georg Hegel, definisce l’amore al di fuori di ogni confine razionale come quello del diritto. “L‘amore esclude ogni opposizione; esso non è intelletto le cui relazioni lasciano sempre il molteplice come molteplice e la cui stessa unità sono le opposizioni; esso non è ragione che oppone assolutamente al determinato il suo determinare; non è nulla di limitante, nulla di limitato, nulla di finito. L’amore è un sentimento, ma non un sentimento singolo: dal sentimento singolo, poiché è solo vita parziale e non vita intera, la vita si spinge fino a sciogliersi e a disperdersi nella molteplicità dei sentimenti per trovare se stessa in questo tutto della molteplicità”.

Quante tipologie di amore possono esistere?

La teoria Sternberg ci aiuta a rispondere a questa domanda. Secondo l’autore, per far si che l’amore duri nel tempo e posso anche mutare, c’è bisogno di attuare la teoria triangolare delle relazioni, con l’utilizzo dell’intimità, della passione e dell’impegno quotidiano

Il triangolo dell’amore di Sternberg:

  1. Intimità: L’intimità definisce lo stato di attaccamento tra due persone. Si tratta di un legame che si crea a livello emotivo e reciproco. Presuppone una connessione tra i due
  2. Passione: Attrazione fisica, benessere e volga nei confronti del partner. La fase dell’attrazione e della passione sono essenziale per far si che sbocci l’amore vero e proprio.
  3. Impegno: L’impegno è fondamentale da parte di entrambi per far si che la coppia funzioni. Se esiste un impegno reciproco, allora la relazione avrà modo di andare avanti e di superare le avversità e i problemi della vita quotidiana, soprattutto a seguito della fase dell’innamoramento, quel processo che non dura per sempre ma che è essenziale per far avviare la storia.

In base al bilanciamento delle regole del triangolo, l’autore ha individuato 7 modalità di amare.

Amicizia/ simpatia: Questa relazione si basa sulla passione e sull’assenza di impegno reciproco e di amore vero. Vi è assenza di passione e una buona dose di intimità.

Infatuazione: L’infatuazione è qualcosa di rapido e passeggero. Si verifica in presenza di forti passioni e dall’assenza di qualsiasi affetto e componenti che portino all’amore.

Amore vuoto: In genere, si riscontra all’interno di coppie di lunga durata o mature. L’amore vuoto si caratterizza per l’assenza di amore e passione. Si basa sul concetto di responsabilità e dedizione verso una decisione presa.

Amore romantico: E’ un amore forte e che vive di passione, tuttavia, non è basato su aspetti concreti della vita e rischia di terminare in poco tempo. Si tratta di un amore passionale e corposo.

Amore complementare:: Intimità e impegno nella relazione ma con l’assenza di amore. Questo genere di rapporto, subentra di solito, a seguito di una lunga unione coniugale e con la presenza di figli. Non per forza una coppia sposata debba assumere questo genere di amore ma di solito accade che molti si ritrovano in armonia ma senza amore.
Amore fauto: Passione e impegno regnano nell’amore fauto. Assenza di componente dell’intimità in questa fase.

L’amore e la teoria della chimica:

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L’attenzione e l’amore è tutta questione di chimica e per l’esattezza di ossitocina, il cosiddetto ormone dell’amore. “L’ormone dell’amore – ricorda Federchimica – diminuisce i livelli di stress e ansia e favorisce la lettura delle emozioni altrui, la fiducia, il senso di appartenenza e di attaccamento al partner”. Sarebbe dunque tutta una questione di ormoni e di formule chimiche il sentimento dell’amore.

Cosa e come agire nelle relazioni per non soffrire più?

Bisogna, ora dopo aver analizzato la storia, la filosofia, la chimica e la sociologia, lavorare sulla psicologia delle relazioni umane per poter affrontare i legami e i contrati emotivi. La presenza di interessi comuni, ambizioni e progetti potrebbero essere la chiave per incrociare due persone.