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“La solitudine è pericolosa. È dipendenza. Una volta che ti rendi conto di quanta pace c’è in lei, non vuoi avere a che fare con le persone”, diceva Carl Gustav Jung. Questa frase oggi ci torna utile per parlare di tutte quelle persone che una volta scelta la solitudine ad un amore mediocre o che fa soffrire, è difficile tornare indietro e accettare un’altra perosna

Stare soli crea dipendenza infatti, spesso le persone per paura di soffrire preferiscono la solitudine. Chi si crea un proprio spazio con se stesso è difficile che farà entrare chiunque nella sua vita. Le persone che hanno sofferto molto in passato, spesso imparano ad amare la propria solitudine.

Nota sull’autore:

Carl Gustav Jung nacque a Kesswil il 26 luglio del 1875 e morì a Küsnacht il 6 giugno 1del 961. Nel corso della sua esistenza, è stato uno psichiatra, psicoanalista, antropologo, filosofo e accademico svizzero, una delle principali figure intellettuali del pensiero psicologico e psicoanalitico.

Carl Gustav Jung 'Pensare è difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica'

Inizialmente vicino alle concezioni di Sigmund Freud, se ne allontanò nel 1913, dopo un percorso di differenziazione concettuale culminato con la pubblicazione, nel 1912, di La libido: simboli e trasformazioni. In questo libro egli esponeva il suo orientamento, ampliando la ricerca analitica dalla storia del singolo alla storia della collettività umana…Per saperne di più continua a leggere qui