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Bosso: ‘La musica insegna la cosa più importante che esista: ascoltare’.

Con queste parole Ezio Bosso, due anni fa circa, alla trasmissione Sanremo, riuscì a scuotere i cuori degli italiani con le sue parole e la sua musica.

Un uomo straordinario, che ci ha lasciati troppo presto ma non senza averci donato la sua musica e le sue considerazioni sulla vita. Oggi è un anno che non c’è più il favoloso pianista dal cuore grande ma con una malattia che non gli ha permesso di continuare a vivere.

Questa frase ci insegna ad imparare ad ascoltare gli altri e ad avere maggiore pazienza e voglia di conoscere e capire gli altri. In amore come nella vita è essenziale ascoltare, ma non solo con l’udito, ma col cuore, con i sentimenti, l’anima e le emozioni. Solo chi ascolta col le orecchie dell’amore potrà capire gli altri.

La sua musica:

Il musicista aveva una malattia neurodegenerativa. Una patologia rara che lo aveva di fatto costretto a ritirarsi dalle scene nel settembre 2019 quando disse “non posso più suonare”. Nel corso della sua carriera Bosso è stato Direttore d’orchestra, compositore e pianista.

Musicista di straordinario talento, era stato scoperto dalla tv nel 2016, quando Carlo Conti lo aveva invitato al Festival di Sanremo come ospite d’onore.

Un uomo che oggi volgiamo ricordare non solo nella sua musica ma anche nelle sue frasi e nei suoi pensieri. Che il suo grande amore per la vita possa donare a tutti una speranza per andare avanti e reagire alle difficoltà:

Alcune sue frasi:

“Sono un uomo con una disabilità evidente in mezzo a tanti uomini con disabilità che non si vedono”….

“La musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare”…

“La musica è come la vita, si può fare in un solo modo: insieme”…

“La musica è una vera magia, non a caso i direttori hanno la bacchetta come i maghi”…

La musica ci cambia la vita e ci salva. Le persone che vengono ospiti da me, entrano da personaggi e escono da persone. La bacchetta mi aiuta a mascherare il dolore e non è una cosa da poco“…

“Si dice che la vita sia composta da 12 stanze. 12 stanze in cui lasceremo qualcosa di noi che ci ricorderanno. Nessuno può ricordare la prima stanza dove è stato, ma pare che questo accada nell’ultima che raggiungeremo”…


I silenzi hanno un suono, anche in musica. Non esiste l’ultima nota, è un dato di fatto. Perché l’ultima nota che suona uno strumento è la nota che inizia l’altro“…

Nel 2011 subisce un intervento per l’asportazione di una neoplasia ed è anche colpito da una sindrome autoimmune… Se vuoi saperne di più continua a leggere qui