Ape sociale e pensione per lavoratori precoci. Ancora pochi giorni per le domande

Tutto pronto per il nuovo taglio sugli assegni delle pensioni che partirà dal mese di giugno. L’Inps ha già tutto pronto e presto ci sarà un netto abbassamento per alcune categorie di pensionati.

I tagli riguarderanno sia le cosiddette “pensioni d’oro” e per via  del blocco delle rivalutazioni volute dal Governo, ossia l’adeguamento dell’importo del trattamento all’inflazione. Per quanto riguarda le pensioni alte,  gli importi verranno ridotti della quota che era stata versata nei primi tre mesi dell’anno con rivalutazione più alta dovuta al mancato adeguamento degli importi da parte dell’Inps come stabilito dalla legge di Bilancio approvata il 30 dicembre del 2018.

Per quanto riguarda le rivalutazioni volute dal Governo Conte invece, la sforbiciata riguarderà tutte quelle pensioni da 100mila euro lordi in su.

Ape sociale e pensione per lavoratori precoci. Ancora pochi giorni per le domande

Secondo una stima, le pensioni che superano di 3 volte il trattamento minimo subiranno una riduzione della rivalutazione, che rispetto agli adeguamenti applicati in precedenza. Ad esempio:

per le pensioni fino a 3 volte il minimo, l’adeguamento è pari al 100%; per le pensioni oltre 3 e fino a 4 volte il minimo è del 97%; per le pensioni oltre 4 e fino a 5 volte il minimo è del 77%; per le pensioni oltre 5 e fino a 6 volte il minimo è del 52%; per le pensioni oltre 6 e fino a 8 volte il minimo è del 47% e per le pensioni oltre 8 e fino a 9 volte il minimo è del 45%.

Ad essere tagliate, a partire da giugno 2019, sono quindi le pensioni calcolate con almeno una quota retributiva: le prestazioni calcolate col sistema integralmente contributivo non sono tagliate.