25 anni senza Torisi: ‘L’amore è tutto quello che sta prima e quello e che sta dopo’

“L’amore è tutto quello che sta prima e quello e che sta dopo. Magari bisognerebbe tenere più in considerazione il durante”… Con questa frase vogliamo ricordare il grande Massimo Troisi, un uomo che ha lasciato per sempre il segno ne cuore di tutti, anche di quelli che non hanno mai avuto modo di vedere i suoi film quando era ancora in vita.

Una icona della televisione, un uomo semplice ma d’effetto che con la sua risata ha saputo conteggiare tutti. Oggi sono 25 anni dalla sua morte e volgiamo ricordare il grande Troisi napoletano riportando alcune delle sue frasi più significative. Uomini come lui nascono una volta sola e in paradiso lo immaginiamo insieme a tutti i grandi della risata a burlarci degli uomini in terra.

“Non bisogna amare per amore, ma per schifo. Perché l’amore finisce, ed è una delusione. Anche lo schifo finisce, però è una soddisfazione.”

Troisi in poco tempo era diventato celebre prima con il trio La Smorfia, insieme a Lello Arena ed Enzo Decaro, e poi sul grande schermo. Tra i suoi film pià amati ricordiamo “Ricomincio da tre”, “Non ci resta che piangere”, “Pensavo fosse amore… invece era un calesse” e “Il Postino”, per il quale ottenne una candidatura postuma agli Oscar. Insomma, non solo film ma pezzi di storia da portare e custodire gelosamente.

“Uno dice viviamo insieme quando vuol dire che le cose non vanno… infatti poi quando peggiorano dice perché non ci sposiamo? Se proprio incominciate che non ce la fate più a… dice facciamo un figlio. Quando è alla fine vi odiate, ma siete vecchi, dice che ci lasciamo adesso che siamo vecchi? È quello il percorso.”

25 anni senza Torisi: 'L'amore è tutto quello che sta prima e quello e che sta dopo'

“Chi ha detto che non è serio amare due donne nello stesso momento, o perder tempo per fare la formazione della propria squadra?”…

Massimo Troisi nato a San Giorgio a Cremano il 19 febbraio 1953 e morto Roma, 4 giugno 1994 per colpa di un cuore troppo fragile, è stato un attore, regista, sceneggiatore e cabarettista italiano. Principale esponente della nuova comicità napoletana nata agli albori degli anni settanta, soprannominato «il comico dei sentimenti». Affetto sin da bambino da febbre reumatica, Troisi sviluppa una grave degenerazione della valvola mitrale, complicata dallo scompenso cardiaco che gli sarebbe stato fatale a soli quarantun anni…Continua a leggere qui

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Author: Serena Di Sisto

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